All’ordine del giorno, i “disastri” del maltempo.

Studio Aperto parla quasi unicamente di pioggia, il TG1 risponde dedicandoci i primi due servizi di apertura.

Della serie, quando uno non ha niente da dire comicia con:

“certo che fa propri umido oggi, in Centro Italia la pioggia ha allagato un sacco di cantine, ha visto quelle due navi incagliate sotto un ponte che i vigili del fuoco hanno dovuto far brillare? è da tempo che non ricordo un inverno così, dal 56, il livello dell’acqua quell’anno fu molto alto, sul muro del Fatebenefratelli ci misero anche una targhetta, ah, Berlusconi vorrebbe modificare la costituzione e ti ho detto di quel pazzo ubriaco che in Brianza ha messo sotto metà paese, spaventando l’altra metà? Stavano per linciarlo, bene avrebbero fatto. Chiuderlo in cella, buttare la chiave, allagare la cella dovrebbero, non si può? Dovrebbero cambiare la costituzione..”

E così via.

Fino ai servizi-tette, che restano saldamente la parte più culturale e di approfondimento di molti telegiornali.

Ma queste cose le dico più o meno sempre.

Perciò pensavo di parlare di Brunetta e dell’ultima sua idea, quella di far lavorare le donne fino ai 65 anni come gli uomini.

Ora io non ho nessuna posizione forte in merito, ma ne contesto alcune obiezioni.

Molti dicono che le donne devono lavorare di meno, perchè alla fine delle loro giornate lavorative devono occuparsi di figli e casa.

Capisco che per molte donne questa sia una dura realtà, ma d’altra parte mi chiedo: “E i padri?”

Che cazzo fanno? Possibile che solo le donne si debbano occupare di casa e figli? Non ci vedete un maschilismo di fondo in tutto ciò?

Queste domande portano però, in seconda battuta, ad avvalere la tesi degli oppositori di Brunetta.

Ci vuole Welfare, se vuoi pari diritti. Devi dare diritti, se vuoi cambiare le cose, devi mettere le mani al portafoglio Italia e sovvenzionare maternità ed allattamento.

Di più. Se vuoi che anche il Welfare sia paritario, devi concedere anche sovvenzioni per la paternità, come in Germania, di modo che la coppia decida chi deve stare a casa ottenendo gli stessi vantaggi.

Magari si fa un figlio a testa, no? Potendolo scegliere con la serenità che ha un cittadino che paga le tasse e che se ne riappropria nel momento del bisogno.

Allora a questo punto si suole dire: “ma col debito pubblico che ha l’Italia, non ci si può permettere il Welfare dei paesi del nord”.

Falsità, se si cominciassero a tagliare i costi della politica, a perseguire l’evasione fiscale come si deve, ad abolire le province come si era promesso da ambo le parti e a riversare il denaro recuperato su un vero sviluppo organico e non su faraoniche cattedrali nel deserto, molte cose si potrebbero fare in questo paese.

A sentire qualcuno sembra che sarebbe più facile mandare Lorenzo Cherubini sotto il parlamento di Bruxelles a cantare “CANCELLA IL DEBITOOOO, CANCELLA IL DEBITOOOOOO..

Altro che Africa..

Faccio la mia personale obiezione al Ministro Brunetta: siamo sicuri che questo sia il momento economico giusto per allungare l’attività lavorativa ad una qualunque categoria, dato che già molti giovani non riescono ad entrare nel mondo del lavoro e molti altri, precari, vengono licenziati?

Intervento da vero sindacalista, sì. Che assomiglia molto a quello della Polverini dell’UGL, quel sindacato che (pare) menta sul suo numero di iscritti per poter dichiarare di essere uno dei principali sindacati italiani e sedersi al tavolo assieme a quelli che lo sono davvero, col silenzio di tutti i giornali. (fonte Report)

Che onore.

EL Pì.

Per la cronaca, le persone travolte dall’auto del giovane brianzolo si trovavano in mezzo alla strada.

Sempre per la cronaca, una volta fermato il ventenne ha fallito l’alcol test, motivo per cui probabilmente non beneficerà di nessuna attenuante.

Perciò, per esperienza personale, mi sento di dire a chi mi legge di non guidare mai ed assolutamente mai dopo aver bevuto anche solo qualche bicchiere perchè qualunque cosa possa succedere, per quanto ci siano circostanze che possano giustificare anche largamente il fattaccio commesso, se si supera lo 0,50 di tasso alcolico, queste non valgono più una sega.

E si finisce dentro, da vero delinquente.

Autunno, cadono le foglie.

La prendo da lontano.

Ieri, Mercalli, alla tv, ha detto “piogge intense”, qualche minuto dopo fuori pioveva, molto intensamente.

Un mesetto fa, il ministro Tremonti, alla tv, ha detto “tagli alla scuola”, qualche giorno dopo sono arrivati i tagli alla scuola.

Alla tv, pare, dicano tutti la verità.

Al TG1 però vanno oltre.

Al TG1 si dicono tutte le verità.

Il che complica le cose.

Nello stesso servizio si può sentire tutto ed il contrario di tutto.

Per “servizio” si intende: dato un qualunque argomento di attualità e politica, farlo commentare e spiegare da un politico della maggioranza e da uno dell’opposizione.

Si contrappongono quindi due verità, tra loro spesso speculari.

Il che da l’effetto di stare realmente perdendo del tempo nel seguire il telegiornale che si potrebbe impiegare meglio guardando cose del genere. (vi siete chiesti perchè ultimamente scrivo poco?)

Sono quasi certo di poter fare il culo a Riotta, parlando di share, con questa roba.

Proprio oggi, un esempio culminante.

Secondo l’inviata che seguiva le contrattazioni tra sindacati autonomi e Cai sulla questione Alitalia, i sindacati autonomi non volevano firmare perchè la Cai non garantiva il posto alle madri con figli piccoli o diversamente abili.

La Cai rispondeva: “garantiamo il posto alle madri con figli piccoli o diversamente abili”.

Fine servizio.

Mi arrendo, è più di un’ora che cerco il nome dello “studente universitario di centro destra” che è stato invitato ad “Anno 0″ e a “Porta a Porta” senza riuscire a venirne a capo.

Perciò lo chiamerò Giovane Azzurro.

Giovane Azzurro è un esempio brillanterrimo di interpretazione creativa del reale.

Sono giorni che passa in tv proponendo la sua teoria sulla “maggioranza silenziosa degli studenti che vorrebbe studiare invece che occupare e che si trova d’accordo con il ministro Gelmini”.

Non si ferma di fronte a nulla.

Organizza di continuo manifestazioni di 20-25 persone.

Quando Santoro gli propone una proporzione, anche se un po’ traballante, più o meno accettabile, ricavando secondo i gruppi di facebook, tra quelli che sono iscritti a gruppi contro la Gelmini e quelli che sono in gruppi a favore, una stima numerica dei due movimenti, con i risultati che ogni persona normalmente dotata di buon senso darebbe per veritiera, perde la testa.

Lui conosce la verità sulle preferenze politiche degli studenti universatari.

Il mondo di Matrix erroneamente crede, confuso da un velo alla Schopenhauer, che la maggior parte degli studenti universitari sia di sinistra e contro la riforma Gelmini.

Questa gente si sbaglia.

Giovane Azzurro è l’eletto, lui può decifrare Matrix, lui è in continua comunicazione telepatica con la Maggioranza Silenziosa degli studenti e quest’ultima adora la Gelmini.

Noi comuni mortali, schiavi della propaganda dei vari agenti Smith (noti stalinisti), non possiamo vederli.

Ma le università, soprattutto quelle umanistiche, tipo Palazzo Nuovo, sono vere e proprie roccaforti della destra.

Ma GA non può dimostrarlo, motivo per cui viene scambiato per pazzo visionario.

Una storia triste, quanto italiana.

el π

P.s: prossima volta, pillola azzurra per tutti.