“Non è vero che vado a letto con le minorenni: lo dimostrano tutti i miei sondaggi”

Questo è più o meno il succo della “linea difensiva” del nostro premier a Porta a Porta.

La puntata di ieri sera si può riassumere con: l’ennesima occasione persa da parte di tre giornalisti, Vespa preferisco non contarlo, di fare anche solo uno straccio di domanda al pres del cons (come si firma sul mio cellulare).messaggi-poco-subliminali

E direi che è abbastanza tutto.

Anzi no.

Mister B per spiegare l’accaduto (parlo dello scontro a colpi di carta stampata tra lui e signora) teorizzava un complotto delle “gazzette di sinistra”.

Ora, volete sapere perchè sono entrato in politica?

Perchè sogno intimamente di poter avere un dialogo del genere:

Berlusconi: “la stampa di sinistra ha ingannato mia moglie”

Piccinno: “mi spiace signor B: la stampa di destra l’ha ingannata sul fatto che la stampa di sinistra abbia ingannato sua moglie”.

Al che potrei ritirarmi a frequentare i cineforum assieme a Walter Veltroni.

Poi cominciano le illazioni, sulla falsa riga di quelle di 15 anni fa su Stefania Ariosto. Travaglio l’aveva previsto nell’ultimo Passaparola. Mezze frasi su Veronica Lario/ Repubblica / un certo intellettuale di sinistra che la plagia.

Riassumendo: “Mia moglie se la fa con Ezio Mauro.

Poi c’era la storia del diciottesimo compleanno di Barbara B, che il gentile papà gli ha organizzato a Las Vegas invitando segretamente (pagando il trasporto) tutti gli amici della figlia, che presentatisi in maschera si sono fatti riconoscere solo Read the rest of this entry »

Oscuri Presagi.

Qualche anno fa, credo fosse la primavera del 2005, dovevano esserci le primarie per scegliere il candidato alle elezioni del centro-sinistra.

La sera prima dell’elezione, tornando a casa dal Trucker (un bel locale a Villeneuve), mi schiantai ai 90-100 km all’ora contro un muro e la mia povera Saxò andò a fuoco. Fui accompagnato a casa con la volante.

Il giorno dopo non andai a votare.

Il 14 ottobre del 2007 ci furono le primarie costitutive del Partito Democratico.

La sera prima dell’elezione, andando al Jive (un pessimo locale a Sarre), mi fermò una volante etilometrodotata, ritirandomi per la prima e non ultima volta la patente di guida.

Il giorno dopo non andai a votare.

Comincio così a credere nel destino e nei suoi più oscuri presagi.

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Il Partito delle “Etichette”.

In questi ultimi giorni, dalla finestra catodica sugli italiani e dai quotidiani, ha cominciato ad affacciarsi  il vero volto del Partito Democratico.

A mio parere personale, è peggio di quello che ci si poteva aspettare.

Ieri, a Porta a Porta, i (pochi) telespettatori hanno assistito all’ennesimo colpo di reni contro il parere dei cittadini, operazione maliziosamente ammantata di democrazia e di “riformista” novità.

Mi spiego meglio, va.

Presenti in studio i sindaci PD del “partito del nord” (Chiamparino e Cacciari), quello di Firenze, il vicedirettore di Libero, un certo docente di Bologna, tale Panebianco e ultimo, ma non meno importante, Antonio Polito.

Antonio Polito è il nuovo e raggiante volto del giornalismo filo-PD, ex senatore della Margherita si è poi parzialmente allontanato dal partito dopo l’alleanza con Di Pietro, che in una dichiarazione al Quotidiano Nazionale paragona a Cesare Previti. Sì, avete capito bene.

Dirige il giornale “Il Riformista” e il nome dice tutto.

“Riformista” è una di quelle etichette che va sempre bene autoaffibiarsi, come “liberale” e “garantista”, che vogliono dire tutto, ma semplicemente non vogliono dire niente.

Mi piace immaginare Polito che si presenta ad un Comune Cittadino.

P: “Piacere sono il Riformista”

CC: “Chi?”

P: “Il Riformista!”

CC: “Ahhhh! Piacere Stocazzo.”

El Pì.

continua