Mi sono soffermato poco sulla riforma Gelmini.

C’è un motivo.

Sono io il maestro unico.

Vi prometto una altissima percentuale di successo nell’educazione dei vostri bambini.

Ne usciranno per la larghissima maggioranza bianchi ed evasori fiscali.

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Sì è parlato molto del malore in diretta del Senatore a vita Andreotti.

Emblematico il fatto che si sia stoppato proprio di fronte ad una domanda sul futuro, per l’appunto, dei bambini.

Probabilmente è la RAM, ma può anche darsi che fosse in corso un aggiornamento: P2.2.0 (beta)

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Trovo che sia bello vivere in una nazione garantista.

Trovo giusto recuperare gli ex galeotti.

Mi chiedo se Giletti, dopo aver tuonato, nella sua Arena, contro la semilibertà per Pietro Maso con interventi dei vari ospiti/opinionisti/figuranti (gente del calibro del mio zerbino di casa) distintisi per i toni pacati (lasciarlo in cella e buttare la chiave) si scaglierà con la stessa veemenza contro il “recupero” del Venerabile Maestro Licio Gelli, mio acerrimo concorrente nel ruolo di maestro unico.

El Pì (2)

Leggendo oggi i giornali (manifesto, repubblica, stampa, corriere della sera, giornale, libero) e soprattutto i blog di tanti illuminati diessini, mi sento in dovere di dire la mia, su quanto accaduto ieri.

Dovere sì, so che pendete dalle mie labbra, stronzetti.

Cominciamo da quella che dovrebbe essere la Notizia:

L’Italia dei Valori incontra i movimenti. (titolo)

Dopo mesi che si studiavano a distanza, il partito di Di Pietro, dopo aver accolto alcune istanze dello staff di Beppe Grillo, ad esempio le “liste pulite” dai pregiudicati, e i vari movimenti spontanei (guidati da personalità dello spettacolo sì, ma in linea di massima spontanei) di cittadini si sono incontrati in Piazza Navona.

E apriti cielo.

Ho avuto modo di vedere tutti gli interventi, alcuni in diretta, altri su iutiùb e ora ve li linko anche.

I più discussi sono quelli di Di Pietro, Travaglio, Beppe Grillo e Sabina Guzzanti.

Guardateli, prima di continuare, perchè ho notato che un sacco di gente oggi parlava di questi interventi senza averli ascoltati. Quindi prendetevi la vostra oretta.

Bene, io parlerei subito della Guzzanti, la più attaccata dai giornalisti.

Se ne contesta la volgarità.

Io, onestamente, credo che basterebbe avere dei discreti mezzi intellettuali e morali o anche solo ragionare da adulti per andare oltre il linguaggio crudo della comica e coglierne il messaggio.

Linguaggio che, negli attacchi a Mara Upskirt Carfagna, riflette in termini immediati quella che è la realtà e il modo di intendere la vita di Berlusconi stesso. Per sua stessa ammissione.. e intercettazione.

Anzi, c’è di più, è la volgarità stessa ad essere messaggio. La Guzzanti traduce in parole povere cosa vuol dire che una ministra sia ministra perchè “piace” al Presidente del Consiglio.

Quando usciranno le intercettazione alle quali la Guzzanti si riferiva, tutto sarà ancora più chiaro.

C’è chi dice “cosa ci interessa della vita privata di Berlusconi”? Io rispondo che finchè si tromba le ragazze nella sua villa, buon per lui, non interessa a nessuno. Quando queste però diventano ministro senza nessun merito, allora peggio per loro.

Anzi, peggio per tutti. Motivo per cui la cosa passa dall’essere riservata, all’essere di dominio pubblico.

Di Ratzinger voglio solo dire che, come tutti i papi, è un monarca assoluto e come tale va trattato.

Poi. Il linguaggio della rivoluzione, di per sè, è volgare. Da sempre.

Sanculotti, bolscevichi, sessantottini si distinguevano per la volgarità del loro lessico, che contrastava la morale comune e dominante.

La Guzzanti come Robespierre? No, la storia permette i paragoni, ma non si ripete. Non rotoleranno teste, anzi.

I sostenitori del PD non capiscono quanto questa gente, questi comici, questi giornalisti aiutino una grossa fetta di italiani a non chiudersi in se stessi ed isolarsi, cosa che sarebbe il primo step della lotta armata. Manifestazioni come quella di ieri danno entusiasmo, speranza, idee. Danno la possibilità di guardarsi intorno e capire che non si è soli, nel regno del Gran Teletubby.

Alcuni degli “Amici di Veltroni” si chedono “Dopo la manifestazione, quanti di coloro che avevano votato Berlusconi alle scorse elezioni hanno cambiato idea?”

Questa è proprio la logica che si deve combattere, quella della politica come reality show (piacerò agli italiani?), la stessa della Annunziata.

Bisogna dire quello che bisogna dire e avere il coraggio di dare dello stronzo all’elettore.

Incutere lo stesso timore che la Rai di Bernabei incuteva nel telespettatore del tempo.

Basta accarezzare le pance, questo è il gioco di Berlusconi e nessuno lo può fare meglio di lui.

Si deve capire che nessuno può vincere in questo sistema di confrontazione politica, divisa su due assi (come voleva la P2) tra due partiti che rispecchiano solo gli interessi delle élites. Inseguendo elettori lobotomizzati da 20 anni di Berlusconismo.

Sguazzando in questo sistema bipolare, non si cambierà nulla, ci si ridurrà al limite a fare l’infermierina del sistema. Sono 15-20 anni che abbiamo Forza – Ds al governo. Se non riusciamo ancora ad abbattere la metà più marcia, abbattiamo l’altra.

Gli elettori PD devono rendersi conto che in Italia c’è un regime piduista e che qualunque cosa diranno nelle piazze, anche le più “moderate” saranno comunque usate dai grandi media contro di loro. Allora, tanto vale alzare il tiro. Essere ambiziosi. Tanto, per 5 anni, non c’è altro.

C’è anche chi è fissato con il protagonismo di Travaglio, Grillo & C.

Sono quelli che capisco di meno, ma cosa cazzo me ne frega se questi siano o meno maniaci di protagonismo? Mi cambierebbe qualcosa sapere che Travaglio prima di parlarmi di processi si guardasse per ore allo specchio o che scopa molto di più ora che sale sui palchi? O di quanto fattura Grillo mentre mi da una (per me) soddisfacente descrizione dell’economia italiana?

Siamo un paese di invidiosi, di wannabe.

Ecco, l’avevo pensato molto diverso questo post, ma purtroppo l’immediatezza spesso fa peccare in stile.

Come concludere? Citando il poeta, vaffanculo.

el π