“Questo dovrebbe essere un titolo dei giornali… non la spazzatura che ci propinano ogni giorno!soldato1

È una storia dura ma che riscalda il cuore… con una foto di John Gebhardt in Iraq.
La moglie di John Gebhardt’s, Mindy, ha detto che l’intera famiglia di questa piccola bambina è stata sterminata.
Gli insorti volevano uccidere anche la bambina e così le hanno sparato alla testa… ma non ci sono riusciti.
È stata curata nell’ospedale di John e adesso sta guarendo ma continua a piangere e a lamentarsi.
Gli infermieri hanno detto che John è l’unico che sembra riuscire a calmarla per cui John ha passato quattro notti tenendola in braccio mentre tutti e due dormivano su quella sedia.
La bambina Read the rest of this entry »

Che dire? Che fare?

Circondato dal mutismo generale dei blog dei vari miei commoventi coetanei e corregionali, mi impongo di scrivere qualcosa.

Il fatto è che quando non scrivi da un po’ ti si accavallano tanti argomenti da trattare, il che fa passare la voglia.

Ma ho una soluzione.

Fottersene.

Parlerò quindi di me e di quella volta che mi sono tesserato all’Italia dei Valori.

- Perchè?

Questa è stata la prima domanda postami nella piccola sede IDV aostana al momento del tesseramento.

La prima di una lunga serie di domande alla quale ancora non so rispondere.

Mi ricordo che fin da piccolo ho sempre seguito la politica e che la questione di Mani Pulite mi colpì molto. Anche la figura di Di Pietro, la sua gestualità da teatro popolare, la sua meridionalità, l’immediatezza..

Qualcosa bisognava pur dire.

- Diciamo che Di Pietro per te è un po’ un mito allora.

Mi disse una signora presente.

- Porca puttana.

Pensai.

Nella mia mente potevo vedere Fat Mike ridere di me.

Non mi ero mai posto l’idea di avere un mito.

- I ain’t no fucking herooo

Mi canticchiavo nella testa.

Anche perchè, detto fra noi, la parola stessa mi evoca ricordi che mettono i brividi.

Poi (tipo, 10 minuti fa) ho deciso di trascendere.

Ho deciso che è stupido e immaturo storcere il naso di fronte alle etichette alle quali, facendo un passo del genere, per forza di cose, ci si espone.

O peggio, entrare in un’istituzione con un atteggiamento di diffidenza o di inadeguatezza nei confronti della stessa.

In fondo, l’importante è avere qualcosa da dire.

Del resto e per concludere, come dice il poeta

If you think that punk rock doesn’t mix with politics, you’re wrong.

El Pì.

Parole sante.

Quelle scritte da un certo Achille, nel suo blog.

Uno di quelli che scrive cose che avrei voluto scrivere anch’io, ma che non scrivo perchè passo il tempo a regolarmi le basette (ce n’era una più corta dell’altra, ma quella più lunga era più bella e non sapevo come fare) e a esagerare con gli alcolici.. e a guardare la quarta serie di O.C. (sìsì sfottete, bravi).

Ecco perchè poi posto vecchie poesie a caso, l’ultima era una sorta di esperimento sul lessico che usava Marshall McLuhan. Era un testo di una canzone del mio vecchio gruppo in realtà (quello dove suonava anche il mitico JP, non devo aggiungere altro). Comunque noto che l’avete letta in molti, gonzi. Quello che non avete fatto è commentare la dodicesima cartolina e 1/2 (detta anche il pistolettone), ma sapete che sopravviverò.

Per riprendere il discorso, vivo così da almeno una settimana, ma che dico, da un mese. Si è anche aggiunto il calcio ora, e sono, come achille, di nuovo in balia della più cupa e medioevale scaramanzia.

Divano, appoggiato con la schiena, il culo per terra, mio padre seduto a destra, i gialappi in radio, e mia madre relegata in un’altra stanza. Splendido quadretto di una simil famiglia islamica.

Le parole sante sono quelle del post riferito a Bertinotti, sulle ragioni della sconfitta della sinistra. Lette? bravi, continuo allora.

Capisco che il referente sia una rivista specialistica, ma solo scorrendo tutto lo scritto col mouse ho avuto un attacco acutissimo di tunnel carpale (acciacco tipico del nerd informatico).

Si apre un bivio ora (grazie di tutto Enrico Ruggeri), mi vengono in mente due riflessioni.

Footing a Parco Stura.

Queste ultime elezioni si sono contraddistinte per il cattivo gusto dei gadget elettorali. La Sinistra Arcobaleno ne aveva due, almeno a Torino.

Il primo tutto sommato era più che accettabile: un preservativo. Non fosse che lo slogan sulla copertina (mi spiace, ma non lo ricordo) era in grado di frenare i bollenti spiriti del peggio maniaco sessuale gentile (perchè comunque per stuprare usa un preservativo).

Il secondo è viaggiare, sempre.

Il terzo era un pacco di cartine lunghe. “Coltivarla da sè / Non coltivare le mafie”.

Ora, immaginate quello che abita in un condominio di Torino Nord, intorno a Parco Stura.

Immaginate il padre di famiglia di una certa età, che non ha la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti ben chiara in testa (in ogni caso a Stura le vendono tutte).

Questo signor Rossi si sveglia tutte le mattine, scende il cane per pisciarlo e non può neanche avvicinarsi al parco.

A Parco Stura, vi giuro che finchè non l’ho visto con i miei occhi non ci credevo, è pieno di tossici, ma a perdita d’occhio, sembra un’area pic-nic a ferragosto, piena di famiglie che mangiano l’anguria, ma togliete le famiglie e metteteci i tossicodipendenti. (Delle angurie fateci un po’ quello che volete).

Immaginate allora chi vive con una situazione del genere sotto casa, che riceve dall’attivista della Sinistra Arcobaleno, un bel pacco di cartine.

Per me il movimento di voti dall’estrema sinistra alla Lega si può riassumere così.

el π

continua con Eco vs McLuhan..

COMMENTA QUI.

/Relax/

Dopo i due pistolettoni/reprimendae della dodicesima cartolina il mio essere cazzone freme per un po’ di disimpegno.

Aprirò un blog gemello, dove il lettore sarà invitato a dire la sua opinione sui post che riterrò degni di questo onore. /Sarcasmo/

Me ne pentirò amaramente? La mia paura principale è quella di diventare una vittima della dialettica, la quale prende davvero un sacco di tempo.

Poi le discussioni sulla rete tendono spesso a degenerare in “esibizioni di muscoli morali” (citando un cantante sul quale ho fatto una sacrosanta quanto negativa recensione nel giornale dove scrivo) dove tutti strillano e nessuno legge l’altro.

Quindi perchè lo faccio? Vi starete chiedendo. Perchè sono un po’ curioso di conoscere la forte componente del mio blog appassionata di golden shower e pissing. Non avete idea di quanti siano. /Non scherzo/

Anche perchè sono interessato a sentire qualche (spero non prolissa) opinione intorno al manifestino e ai discorsi a proposito delle nuove frontiere della sinistra.

Non esagerate mi raccomando: soggetto + verbo + complemento oggetto e via.

Fortunatamente rimane una buona probabilità che l’iniziativa non abbia riscontro, nel senso che non scriverà nessuno. /Incrocio le dita/

Leggendo il blog di Vincenzo Calì (militante PD valdostano) che ha linkato i miei due articoli sugli affaires delle elezioni regionali (sesta cartolina credo) ho scoperto che Luttazzi è tornato a scrivere il suo blog. /felice/

Vi ricordate di Luttazzi? Quello che faceva battute su Giuliano Ferrara che sosteneva l’invasione in Iraq, inserendolo in una scena di tortura-pissing-sadomaso. /occhiolino ai miei lettori speciali/

Scene che con qualche variante si sono ripetute per mesi nel carcere di Abu Ghraib.

Ferrara sosteneva (seppur indirettamente) questo sistema, ma probabilmente non gradiva parteciparvi.

Quindi Luttazzi, adesso che è a spasso dalla tv e non lo si può vedere sul piccolo schermo, lo si può se non altro leggere. Meglio di niente no? E poi dicono che non c’è libertà. /sarcasmo/

Restando in tema di liberi pensatori, ho visto i Dari a TRL. /come sopra/

La rete brulica di discussioni dove questi aostani (conosco Dario, il cantante, non intimamente) vengono praticamente lapidati a parole.

Prima che firmassero per la EMI trovavo le loro canzoni quantomeno interessanti, orecchiabili, ben ritmate. /Transplant/

Con le rimasterizzazioni non è rimasto praticamente nulla, peccato. Mette tristezza vedere come le grandi case discografiche in Italia riescano a rovinare tutto quello che c’è di buono in una band. Anche se probabilmente ne sono responsabili anche i musicisti, questo bisogna dirlo.

Tornando a TRL, inutile che menta e che nasconda l’imbarazzo che ho provato per 3 ragazzi che, per quello che gli ho conosciuti, stimo. Non so dire se avrei fatto quello che ha fatto il loro vecchio batterista: appena ha visto che piega prendeva la situazione se n’è andato (non sono neanche sicuro al 100% che sia andata così).

Per lui /stimaX2/ in ogni caso.

Il gioco al ribasso del nostro bel paese continua ed investe ogni campo. /moralizzazionegramelliniana/

A proposito, parlo di intercettazioni.

Per ora Berlusconi ha dovuto frenare, ma tornerà a farsi sotto. Il motivo di vietarle per legge (ma si può pensare di condannare a 5 anni un pubblico ministero che fa il suo lavoro?) sarebbe per molti dietro il fatto che il grosso delle intercettazioni tra il nuovo Aldo Moro /AHAHAHAH/ e Saccà non siano ancora uscite nella loro totalità, mostrandone il peggio.

Già la prima venuta a galla, sarebbe causa di dimissioni e di condanne giudiziarie in un paese normale.

Ce n’è una seconda in realtà, ancora più pregnate (e più corta).

Eccolo il milione di posti di lavoro che Silvio promettava qualche anno fa, li otterrà tutti a suon di telefonate.

Approfittando del fatto che se sarà reato pubblicare le intercettazioni, non potrà essere punito retroattivamente, ve le linko ora con gran piacere e chiudo citando il poeta (Luttazzi):

Ciucciatemi il cazzo.

el π

Mi viene in mente subito la storiella che si raccontava qualche anno fa durante il governo Berlusconi 2-3. L’Italia è un paese bagnato da tre mari e prosciugato da Tremonti.

Dai, non era così male.. non peggio di Tremonti, quel no global.

Presto si potrà aggiungere anche il Mare del Piemonte e i vicini Fiordi della Valle d’Aosta.

Qui non smette di piovere da 15 giorni.

I più religiosi hanno cominciato a preparare arche, come tradizione. Quelli meno praticanti si accontentano di braccioli benedetti.

Quelli di sinistra, accusano Berlusconi di aver oscurato il sole (Torino ed Aosta non impazziscono per la destra, sarebbe dunque una ritorsione).

Quelli di destra, accusano i Rom “che ci violentano le donne e ci piovono dappertutto”.

I dietrologi più spinti, accusano le macchine (probabilmente quelle del Mirafiori), gli androidi e l’agente Smith (vd. Matrix).. o era Montezemolo?

Ieri notte ero certo di aver avvistato le prime mutazioni dotate di branchie, lungo i Murazzi.. ma stavo bevendo da molte ore.

Il delirio di metereopatia mi ha portato a credere di dover scrivere “figa” in ogni post, perchè qualcuno li leggesse.. era vero, ma questo non mi giustifica, in ogni caso.

Torno alla mia recente e prima (e ultima?) Blog War, col Teatrino di Ranabottola.

Trovo che sia interessante il fatto che un blog parli di altri blog: è come la letteratura che parla con se stessa.

I libri parlano tra loro, pensate a Dante, finestra su tutto il medioevo europeo, pensate al rapporto tra Montale e Leopardi, tra i poeti ottocenteschi francesi. La metaletteratura è ciò che rende un opera degna di essere considerata Letteratura.

Divagazione a parte, il blog “avversario” ha risposto. L’admin che lo gestisce ha replicato a me che dicevo che le sue pagine sono molto clickate. Ha scritto: “le mie pagine sono le più clickate”, un po’ ridondante.

Uso il discorso diretto: “Ti faccio le mie congratulazioni. Goditi il fatto che l’Italia (in senso lato) ti somiglia. Somiglia a te e alla televisione alla quale fai eco. Buona fortuna per la vita e per il tuo blog”.

Torno alla pioggia: ci si bagna frequentemente e mi si è rotto il phon.

Come diceva Johnny Rotten dei Sex Pistols:

No phon, my baby, no phon..

P.S.: http://www.j3k0.net/ . Il sito di un amico.

el π

Dopo la figa, un po’ di polemica.

Questa mattina, mentre bruciavo con la sigaretta la mia ragazza minorenne, cercavo di carpire la vera essenza di un blog di successo. Guardando tra alcuni di quelli più visti (e scartando quelli, ahymè, troppo ben fatti e seri per le mie capacità) ho realizzato che il segreto stava nel giocare al ribasso.

Tra “i blog più in crescita di wordpress” si distingueva “il teatrino di ranabottola”, per gli alti contenuti atti a solleticare i più bassi istinti di voi simpatici lettori.

Ce ne sono di blog “migliori” in questo senso, quanti ne volete, ma ho deciso di citare questo per via di una querelle che ho avuto con l’admin, poco prima di decidere di creare Cartoline da Marte. Sono stato, in seguito, democraticamente bannato.

Vi linko qui la discussione in questione, inutile dire che io sono Furio Terzappi, mi si riconosce no? no?

Mi ero ripromesso di non farlo, ma poi il pusher che mi vende le droghe per lo stupro ha insistito.. e quando insiste non so perchè, non so dirgli di no..

Quindi, avanti così, buttiamola in caciara, nessuno potrà sfuggire all’odore di merda che emanerà, d’ora in avanti, questo mio blog. Ah, a proposito, lunedì ricomincia Lucignolo.

Concludo. Vado a masturbarmi in apnea sul fondo della mia piscina, con l’ano ben adeso alla pompa di aspirazione. (cit.)

el π

Cit.: Chuck Palahniuk, Cavie.

Come pisciano le donne?

Questa era la curiosità idraulica di un (giovane?) visitatore di questo blog di qualche giorno fa.

Sì, per chi non ne fosse a conoscenza, un’opzione dell’amministratore permette di visualizzare quali parole l’anonimo utente digita sul motore di ricerca per raggiungere il blog.

Parlandone con altri amici blogghisti, ne sono usciti di meravigliosi: “riesumazione padre pio” (ma quanti cazzo sono i devoti di Padre Pio?) era una dei miei preferiti.. magari uno di questi giorni, posterò una lista dei più belli, merita.

Il record di visualizzazioni di Cartoline da Marte coincide con l’esposizione in prima pagina del post che apre con una considerazione sulla vagina di Lily Allen, non credo sia un caso.

Qual’è il punto? Ho scoperto l’acqua calda, comunicatelo a tutte le testate, mi si è parato di fronte agli occhi il leggendario pelo di figa, che trascinava a forza un carro di buoi (concedetemi la reinterpretazione).

A proposito di bovini: L’UV ha stravinto le elezioni in Valle d’Aosta, con un distacco di percentuale con la seconda coalizione, degno di una elezione dell’Africa Centrale, permettendo probabilmente così al condannato Augusto Rollandin, votatissimo dai valdostani, di diventare Presidente della Regione.

Tornando a noi, d’ora in poi farò sempre così: alternerò argomenti seri a parole come “figa, culo, cazzo, anal, bukkake, cumshot, brasilian fart”. Funzionerà.

Comunque è così, si diventa schiavi del proprio pubblico. Uno vorrebbe parlare di alcuni argomenti un po’ noiosi, ma interessanti, ma poi si rende conto che vengono percepiti per l’appunto noiosi, più che interessanti.

Penso che sia pieno di esempi illustri.

Pensate a Maurizio Costanzo, ed alla macchina/produci cacca e soldi che è diventato. Pensate alla moglie: “Amici” una volta parlava di ragazzi tossicodipendenti, di tristi vicende familiari, di casi umani. Ora, son rimasti solo i casi umani: dei poveri ballerini/cantanti/attori interinali, con contratto stagionale.

Il bisogno di consenso da parte degli altri è davvero un’arma a doppio taglio, non c’è che dire.

Spero abbiate gradito questa mia avveniristica invenzione, quest’acqua calda.

Buon bagno.

Chi diavolo è Lily Allen? Questo mi chiedevo mentro le guardavo la patata, in trasparenza.

Sì, scrivendo un blog è facile incappare in altri. Lily Allen è una cantante pop, trovate lei e il suo simpatico organo genitale sul blog “Spit me out” (non ho ancora deciso se è un bel nome, ma ho deciso che era una bella patata) sempre di wordpress.

Dov’è l’interessante? Cosa ci porterà ad un significato generale ed universale che ci farà sentire tutti più intelligenti? L’atteggiamento della blogghista ad esempio, che censurava a parole la foto, pubblicandola.

“é tanto faticoso mettersi un paio di mutande?”, pontificava.

E che dire di Hannah Montana? Il nuovo sogno erotico illegale (ha 15 anni) degli USA. Qualcuno ha rubato alcune foto in bikini dal suo Myspace, pubblicandole su internet. Miley Cyrus (il suo vero nome) da parte sua ha fatto degli altri scatti, mostrando la schiena, per Vanity Fair.

Ho letto alcuni commenti.. “Shame on you Hannah!”.

L’idea comune sarebbe che il simbolo della Disney, quindi l’idolo di tanti giovanissimi, non possa permettersi, neanche nella vita privata, quello che possono tutte le altre quindicenni.

L’idea è stata spesso sostenuta anche dalla stessa azienda, la quale è accusata (dico così per evitare beghe) di non sorvegliare sullo sfruttamento del lavoro minorile dei suoi fornitori nel terzo mondo.

Non trovate che sia ironico che dei bambini cuciano abiti per altri bambini?

Per non parlare di alcune immagini a sfondo erotico e satanico infilate dai disegnatori in alcuni cartoni animati: il celebre diavolo con le tette in una finestra di un palazzo, mentre Bianca e Bernie precipitano da un aereo ad esempio.

Spassoso.

La nostra società è strana, non ci piace chi si copre (vedi islamici), ma neanche chi si scopre. Ci preoccupiamo per la schiena di una giovanissima attrice, quando migliaia di bambine fanno le schiave del sesso nel sud-est asiatico, per il turismo occidentale.

Poi parlandone ci si rende conto che il problema è sempre incentrato sul corpo femminile, svelando il maschilismo latente che sostiene il tutto.

C’è anche un altro aspetto, quello delle abitudini nella vita privata che influenzano il giudizio di quella pubblica, tipicamente protestante, ma sbarcato da anni ormai anche nel nostro paese.

Cosa importa se a Sircana piacciono i trans? Peraltro la foto ritraeva semplicemente la sua auto con vicino, un trans. Nulla, almeno fino a che non propone o vota una legge contro i Trans.

Diventa già più interessante l’onorevole Mele dell’UDC che pare tirasse di cocaina, visto la politica del suo partito in merito alle droghe.

Non mi viene in mente nessuna chiusura, che non abbia a sua volta reprimendae moralistiche da due soldi, quindi se volete vedere le foto del mio grosso cazzo visitate http://31337.pl/

el π

p.s: Leave Britney alooooooooone, you bastards…

Era ovvio che si potesse linkare direttamente dentro i post e la soluzione era sotto il naso.

Ringrazio colui che mi ha riportato alla ragione, che peraltro è il protagonista di

http://cartolinedamarte.wordpress.com/2008/05/20/cocktails-baudelairiani-le-sirene-nel-fiume-po/

Giusto per fare subito tesoro degli insegnamenti, beccatevi l’autolink..

el π

I link non funzionano, l’avete notato no? Per far sì che siano attivi, l’unica soluzione sarebbe creare un post apposta con solo il link..

No, mi fa cagare, ve la dò io la soluzione, la più antica del mondo. Non quella, l’altra:

1 con la freccettina selezionate il link nell’articolo.

2 Ctrl-c

3 Ctrl-v nello spazio dell’indirizzo web del vostro programma di navigazione.

Il vecchio copia/incolla via.

Sì, lo so che la quasi totalità di voi lo saprà.. ma è su quel “quasi” che nascono sempre un sacco di casini..

el π

Dunque.

Non sono Mario Capanna. Non credo nella democrazia diretta. Niente commenti dunque.

Mi interessa solo fare opinione, chi leggerà quello che scrivo non avrà bisogno di rispondermi se è daccordo o meno, sarà (dunque) semplicemente daccordo o meno.

Se riuscirò a venirne a capo, farò (dunque) in modo che si possa esprime il proprio gradimento tramite una votazione: si esprimerà (dunque) il disaccordo, ma si eviteranno inutili discussioni. Per ora, però, non ho la minima idea di come si faccia. Dunque non se ne fa nulla.

Tra gli add più frequenti per i blog ho visto quelli con la cartina dove il visitatore indica il proprio paese di provenienza. Che spreco di formule matematiche.. che me ne fotte di sapere che uno che legge il mio blog viene dal Bangladesh?

Ed è tutto, con la prossima cartolina comincierà (dunque) il blog vero e proprio..

el π

Ieri sera dopo aver scritto la mia prima perla di saggezza ho fatto un giro per wordpress.com. Ho dato un’occhiata ad altre pagine in italiano per vedere un po’ che aria tirava.

Il primo blog che ho visto parlava di aerei da guerra. In termini tecnici e molto dettagliati, il che ci porta ad un bivio (come direbbe Ruggeri): o chi scrive è un pilota militare, o un enorme nerd.

Il secondo blog che ho visto parlava di un teatro a Los Angeles, fatto da quell’architetto che fa sembrare degli scivoli i tetti dei suoi edifici. Questo blog è scritto da una ragazza, chi commentava era interessato più che altro ad incontrare lei.

Il terzo blog che ho visto aveva pretese artistiche. Nel racconto che ho letto, l’autrice si menava il torrone per la pubblicazione di un suo libro nel circuito universitario, che ha battezzato “teresa” (il libro sempre). Beh, non era male, scriveva bene.

Il primissimo blog che ho visto in realtà, era consigliato da wordpress nella pagina principale, ieri o l’altro ieri, quando ho deciso di cominciare. Mi aveva colpito perchè chiedeva che fosse fatto agli assassini della Cultraro quello che è stato fatto a lei.

Per chi non perde tempo seguendo la cronaca: Lorena Cultraro è quella quattordicienne che è stata violentata ed uccisa da tre ragazzi minorenni.

Vi darei il link esatto della discussione, ma se lo faccio, per le opzioni di questa pagina, chi scrive quel blog lo saprebbe e comincerebbe un’interminabile nonchè inutile guerra tra blog. Perciò mettete sebbad al posto di cartolinedamarte nell’indirizzo principale e guardatevela voi.

Quando parlerò di QUESTO blog? probabilmente nella prossima frazione della Seconda Cartolina.

So già che prima o poi mi pentirò di avere organizzato così i post, senza riuscire ad uscirne..

el π

Sarebbe da dirlo, nel leggere la prima cartolina. D’altra parte però, ha poco senso fare un secondo post che autocommenti il primo. Meglio andare avanti quindi.

el π

Settare un blog non fa di certo parte delle mie competenze. Sto cercando da tempo ormai uno stile sobrio che renda la mia pagina protagonista del 21° secolo. Non ci sto riuscendo.

Ho deciso allora di cominciare scrivendo, qualcosa in maniera un po’ confidenziale, per rompere il ghiaccio. Non abituatevi: questo blog non è il mio diario di esperienze e sentimenti personali, ma tutt’altro.

Cartoline da Marte deve il suo nome a Corrado Guzzanti, è un semplice omaggio alla sua ultima opera (per ora, ovvio). Quindi questo blog non contiene una lista di avvistamenti di dischetti volanti o babbacci spaziali spielberg-riani.

Comincio a rendermi conto che dire cosa non è questo blog è molto più semplice che dire cosa vorrebbe essere, quindi questo giochetto continuerà ancora per un sacco di righe.

Il nome: più lo leggo, più mi sembra azzeccato, sì, sì, ne sono convinto.

Nel ‘99, Marcello Sorgi, allora direttore de “La Stampa”, e la sua redazione ci hanno messo un giorno per decidere il nome per l’editoriale di Gramellini: il Buongiorno.. che brainstorming eh?

el π