59a Cartolina. A Volte Ritornano.
8 Ottobre, 2009

Il Presidente Silvio Berlusconi ha affermato che sarebbe in atto un complotto eversivo nei confronti del governo.
Un complotto ordito da parti significative di alcuni poteri dello stato italiano: magistratura, stampa, presidenza della repubblica, corte costituzionale, dipendenti della televisione pubblica e Read the rest of this entry »
40a Cartolina. Dove c’è Betulla, c’è Gaza.
8 Gennaio, 2009
Rileggo il post di ieri e penso che forse avrei dovuto assumere una posizione leggermente più filopalestinese, almeno in questo caso.
Me la sbrigo con una sentenza.
Non dimentichiamo mai, che quelli con le pezze al culo sono i palestinesi. Anche il fondamentalismo si spiega, in parte, con la condizione di povertà nelle quali versano molte società arabe. Condizioni spesso dovute agli strascichi del colonialismo. Il panarabismo e poi il fondamentalismo nascono infatti come ideologie di contrasto verso le potenze colonizzatrici occidentali. In un secondo tempo, inoltre, gli ex colonizzatori si servirono di queste, calvalcandole e finanziandole, per ragioni di politica internazionale (vd. guerra fredda).
Questo non giustifica tutto. Non è che se hai avuto dei cattivi genitori sei giustificato ad essere un serial killer (vd. Arabia Saudita). Però va detto.
No vabbè, “me la sbrigo con una sentenza” è un eufemismo, me cerco di essere breve.
Un’altra cosa da dire è che la società palestinese, come ad esempio anche quella del Libano, come ad esempio anche quella turca (parliamo se non vi siete resi conto di vicini di casa, di quelli che stanno dall’altro lato di Via Mediterraneo) è una società molto più laica di quello che uno potrebbe pensare quando vede alcuni di loro fare quello che fanno alcuni di loro.
Poi cos’altro. Nei blog, quelli dove i lettori intervengono (che schifo), ma anche nella vita reale ogni qual volta che si parla di Israele vs Palestina gli interlocutori si mediorientalizzano, diventa uno scontro tra fazioni. C’è anche da dire che in molti blog nei quali una volta c’era dialettica adesso, per pigrizia mentale, si sono tutti sdraiati su posizioni più filo-israeliane degli israeliani stessi.
Ma a noi italiani, l’ennesimo sfogo da ultrà non serve proprio. Forse bisognerebbe incentrare più il discorso su come portare la pace, più che dividerci su chi fa la guerra più giusta.
Per chiudere (salvo riaprire su argomento affine) vi offro l’idea del Luttazzi.
—–
Nei loro paesi ci farebbero pregare di fronte ad una moschea?
Non lo so e me ne frego relativamente visto che non prego. Una cosa è certa, se i “loro paesi” fossero (e in molti casi non è vero) retrogradi, oscurantisti, illiberali non vedo perchè dovrebbe esserlo anche il nostro.
Vabbè, tornerò più in là sulla questione “come la destra pretende di gestire gli immigrati”, tanto si ripropone come una peperonata, adesso mi sono stufato.
In breve:
- molti vorrebbero che gli immigrati lavorassero le loro 10 ore al giorno e poi sparissero dalla vista fino al giorno dopo
- Berlusconi ha dato non ricordo più quanti milioni di euro al governo libico “per fermare gli sbarchi” senza ovviamente fermarli. Sospetti interessi economici personali del premier dietro l’inutile operazione. Devo ritrovare gli articoli da linkare.
—–
Finale col botto.
Ci mancava solo “Betulla”.
Questo era il nome in codice di Farina quando era sul libro paga della Cia.
Considerazioni.
L’UV, influenzata dalle culture politiche latenti delle sue alte sfere (DC e Comunione e Liberazione), sembrarebbe tendere sempre di più verso destra.
Ma non è (solo) una questione di idee, quanto di opportunismo politico.
L’UV da un po’ di tempo, fa una scopatina con il PD, e qualcuna anche col PDL.
L’intento è quello solito, da mantide religiosa.
Lo scopo è arrivare al punto in cui l’elettore capisca che è inutile votare per il partito che sta assieme all’UV, quando può votare direttamente UV.
Ben venga dico io (o perlomeno peggio per loro), in VDA ci sono 12 partiti, cominciamo a sfoltire i doppioni.
El Pì.