"Dovreste avvisarmi quando vi vestite tutti di nero.. non mi avvisate mai delle serate HC!"

“Cercavo una formula figa da dire.. per rompere subito il ghiaccio.. tipo Heil Hitler”

“Ciao a tutti siamo i Berlino Est e siamo il cadavere che si dibatte della Democrazia Cristiana”

“Ciao a tutti siamo i Berlino Est e non siamo granchè, ma è il massimo che possiamo fare: abbiamo tutti 5 anni di scuola Moratti alle spalle”

“Ciao Valdomedi, noi siamo Valdoinfimi”

“Ciao a tutti, sono molto felice di blablabla.”

“Ciao, siamo i Berlino Est e facciamo musica che non è musica, ma è rumore.. ed è ora di finirla”

“Abbiamo tanti pezzi da fare, ma sono tutti piuttosto corti.. stringete i denti, un quarto d’ora e avremo finito”

“La Salle è il top, Morgex è una merda”

“Dovreste avvisarmi quando vi vestite tutti Read the rest of this entry »

Kill B. Atto Finale.

26 Giugno, 2009

Andrieux - La bataille de Waterloo

“Ha mai fatto del male a qualcuno dopo aver bevuto?”

A C faceva male il ginocchio.

Sedendosi, non aveva considerato la presenza di un piano verticale in legno che scendeva, nella sua inutilità, pochi centimetri all’interno del tavolo di quello studio.

“Ha mai fatto del male a qualcuno dopo aver bevuto?”

La dottoressa incalzava, ma senza troppa convinzione.

Forse era per via del caldo.

Indossare un golf di lana a luglio non invoglia ad essere zelanti.

“Allora?”

A C faceva male al ginocchio e ora veniva anche da ridere.

“Certo che no, dottoressa”

Quello che al Sert non considerano, o perlomeno Read the rest of this entry »

Non ci sarò per un po’ di giorni per cui vi faccio una proposta.

Ho avuto il via libera per segnalarvi un nuovo blog, uno di quelli di alto livello, che rendono il vostro schermo protagonista del ventunesimo secolo, uno di quelli che scriverei io, ma essendo io e non chi lo scrive, lo scrive qualcun’altro.

Allora, per vederlo tutto dovete avere un account myspace (pensate che io l’ho registrato SOLO per leggere questo blog.. e non per rimorchiare quattordicenni, come continua ad insistere la polizia postale).

Se non ce l’avete (ma dai, come siete matusa e anche un po’ governo) puppatevi il contatto di quest’uomo (che è avvezzo ad essere sotto i riflettori e se ne fotte di voi).

In alto a destra potrete leggere almeno gli ultimi 5 post. Grazie al cazzo Tom.

Vi chiedo di soffermarvi soprattutto, all’interno del blog, sulla descrizione della scelta di misurare tutto il misurabile in Avril Lavigne. Un’idea per la quale in molti ci battiamo da settimane ormai, riuniti nelle nostre omogeneissime birrerie valdostane.

Vi lascio così, con un dialogo tra me (e il mio ridicolo nome di msn) e Gieipì (il fautore del suddetto blog). Eh no, non si butta proprio via niente. La prima parte è introduttiva, poi se avete pazienza di aspettare pochi avrilavigne di tempo, si arriva ai massimi sistemi.

Gieipì scrive:
perchè so usare myspace e non riesco a commentare il tuo blog?
Gieipì scrive:
tom farabutto (lo scemo dell’informatica che ha creato myspace).. mi sentivo un re dell’informatica
il mattino ha Lore in bocca scrive:
se sei riuscito a settare una pagina con sfondo su myspace lo sei sicuramente
il mattino ha Lore in bocca scrive:
non disperare quindi.. ci sono solo due post che ho lasciato aperto
il mattino ha Lore in bocca scrive:
(linko la Quindicesima Cartolina)
il mattino ha Lore in bocca scrive:
a fine articolo c’è scritto “commenta qui”
il mattino ha Lore in bocca scrive:
e la dodici e 1/2, sempre a fine post
Gieipì scrive:
lo inviai ma non me lo segnala
Gieipì scrive:
btw, niente di così incredibile scrissi
il mattino ha Lore in bocca scrive:
è in coda, perchè ho deciso di impostare il rapporto blogghista/commentatore sulla paura
Gieipì scrive:
ah ok
il mattino ha Lore in bocca scrive:
lo approvo subitamente
Gieipì scrive:
allora te ne avrò mandati 2
il mattino ha Lore in bocca scrive:
sì, preferisci il logghino blu o quello verde?
Gieipì scrive:
green tutta la vita
il mattino ha Lore in bocca scrive:
cazzo sì
il mattino ha Lore in bocca scrive:
c’è anche l’account “sonofamoso” che è molto bello
Gieipì scrive:
ahah, ci sono piccole modifiche da scrittore in erba
Gieipì scrive:
scegli tu la versione migliore
il mattino ha Lore in bocca scrive:
capito, io volevo linkare il tuo di blog ma non l’ho ancora fatto perchè la pagina maispeis è una cosa piuttosto personale, che faccio?
Gieipì scrive:
non saprei
Gieipì scrive:
per me puoi farlo
Gieipì scrive:
devi vedere il tuo senso morale che dice
il mattino ha Lore in bocca scrive:
lol per il mio senso morale non c’è nessun problema, la pagina maispeis è tua
Gieipì scrive:
:)
il mattino ha Lore in bocca scrive:
non credo che succeda niente di troppo spiacevole, senza tralasciare che un terzo buono dei miei lettori sono appassionati di pissing
Gieipì scrive:
il che porta sempre punti a favore del blog
Gieipì scrive:

e se vogliamo andare proprio in fondo, è tutta colpa di lilly allen

il mattino ha Lore in bocca scrive:
aah quella zozzona
il mattino ha Lore in bocca scrive:
allora sarà fatto, soprattutto per ampliare il più possibile il discorso sulla misurazione in A.L. (Avril Lavigne) vera novità culturale di tutto il 2008
Gieipì scrive:
altro che rubbia e i suoi discorsi comunisti sul nucleare
il mattino ha Lore in bocca scrive:
ma cosa ce ne fotte a noi
il mattino ha Lore in bocca scrive:
produce molta più energia “hot” (singolo di Avril Lavigne)
Gieipì scrive:
lol (risata)

il mattino ha Lore in bocca scrive:
se hai i vetri doppi, dei pannelli solari sul tetto, e un cd di avril lavigne nello stereo il tuo stabile è a costo 0, anzi quasi arrivi a vendere energia all’enel

Gieipì scrive:
lol
Gieipì scrive:
ogni pisciata di donna è un potenziale spreco, discutevamo io e mitch (l’uomo che con una chitarra sconfisse la SARS)
il mattino ha Lore in bocca scrive:

lolol (doppia risata)
il mattino ha Lore in bocca scrive:
ora capisco chi sono i miei lettori
Gieipì scrive:
ahah
Gieipì scrive:
poi abbiamo iniziato a parlare di eventuali fogne percorribili, con tanto di coda e numeretti
il mattino ha Lore in bocca scrive:
AHAH
Gieipì scrive:
non so cosa ne pensino i tuoi lettori
Gieipì scrive:
ma è uno spreco
il mattino ha Lore in bocca scrive:
non so, ma io penso che se fossi donna e almeno solo carina, passerei il tempo a vendere pipì popò e scarpe e calzini usati su internet
Gieipì scrive:

lol

el π

i corsivi sono stati aggiunti da me per venire incontro alle vostre ridotte capacità mentali.

Ding Dong..

Campane? Di notte?

Ding Dong..

Metto a fuoco. B saltella ancheggiando. Un ballerino di samba che ha alzato il gomito.

Legati alla cintura, 4-5 boccali da un litro.

Ding Dong.. CRASH

Pioggia di Cristallo.

_

Vicino alle toilettes.

“Dov’è B?”, “Provo a chiamarlo”

Due squilli. “Chi parla?”, voce di donna.

“B dov’è? Tu chi sei?”, “ah è amico vostro? È qui, dietro una macchina. Ve lo riporto subito”, “euuh.. grazie..”.

Arriva B, si può tornare a dormire.

“Un Montenegro prima?”, si può tornare a bere.

_

Al bancone.

“Dai, non me lo dai un bacio?” le chiedeva lei.

“Hmm?”, pensavo io.

“Non mi sembra il caso”, le rispondeva la barista.

“Hmm?”, ero confuso.

Siamo ragazzi di provincia, in fondo.

-

Finale alternativo.

Camera d’albergo.

“Stai attento ai boccali quando ti slacci la cintura”

Shhhhhh… CRASH

Pioggia di Cristallo.

Alternativa.

_

Ritorno.

Subito un enorme problema: marciapiede costeggiato da pericolosissimi spartitraffico.

Rossi e bianchi di plastica, pieni di acqua.

In nome della sicurezza, vengono tempestivamente spostati in strada.

SuperEroi.

Davvero.

el π

Tramontava il sole, si accendeva la festa. Come nelle pubblicità.

Gressoney: ce ne sono due, a distanza di qualche km. Si parla di quella con la festa della birra, la più grande di tutta la Valle, non l’altra, quella qualche km più su o più giù, insomma, che importa.

Birra tedesca, portata con i camion, servita in grossi boccali. Buoni sentimenti, come a Natale.

Sull’altro lato della strada, un furgoncino magico: ci salivano poliziotti e ne scendevano uomini. Mezza età, aspetto schivo, zainetti e marsupi gonfi. Bere sì, fino a sudare birra, fino a pensare birra, ma niente canne, assolutamente niente canne.

Non è un problema: si sa come va da queste parti. In ogni caso, ogni anno ne beccano qualcuno. Memorizzare i volti Digos, non si sa mai, può sempre tornare comodo. Fatto.

Festa, con tutto ciò che questo comporta: c’è chi adocchia una trentenne avvenente (così sembrava) e si lancia nel ballo. Ballo di gruppo. Di fronte all’orchestra che suona liscio. In prima fila.

Brano eseguito: YMCA, Village People.

Dirige: un crucco grasso con le bretelle.

“Cazzo, quel brano ha scavallato anche il trash ormai, è solo immensamente triste” pensano gli amici. La festa continua.

Seguendo le ragazze dello staff, si finisce nella zona riservata allo staff, il resto dello staff protesta. “Il poliziotto di quartiere ha detto che potevamo”, ci si giustifica. Poco credibile. Assolutamente vero.

E così via.. nella folla spunta un volto Digos: “Tana a Digos!”. Digos risponde con sguardo attonito, tastando il marsupio/arma da fuoco. Per sicurezza ci si dilegua nella folla, ma col sorriso sulle labbra. Come minimo avrebbe chiesto i documenti, sarebbe stato tempo perso, per entrambi.

Il numero di forze dell’ordine, presenti alla manifestazione, è sproporzionato anche in relazione ai 120000 abitanti di tutta la fottuta regione.. ma non fa niente. Si continua.

Qualcuno di fronte alla toilette (con le canalette, come a Monaco.. ma dove pisciano le donne?) fa i suoi bisogni. Non dentro, di fronte, guardando con aria di sfida, oltre che col pene in mano. Situazione poco chiara, meglio cambiare aria, lasciar perdere. Si continua.

Di nuovo forze dell’ordine, questa volta carabinieri in divisa. “E voi? non siete a Nassiriya? A divertirvi?”, rispondono sorridendo: è gente di paese, gente alla mano. Non i soliti meridionali, completamente spaesati dall’esilio in una valle di alcolisti, situata nel sedere dei lupi (estinti peraltro).

“Perchè avete le righe rosse sui pantaloni?”

“Per trovarci le tasche”, rispondono.. Amicizia fatta.

Si continua, fino a che non è ora di tornare.

el π

Musica reggae, volume alto, dopo il concerto degli Africa Unite. I Murazzi, il lungo Po di Torino, gremiti di locali, brulicanti di vita.

Si stoppa la musica. Il popolo di Giancarlo (celebre locale, quest’anno incendiatosi) si adegua.

Silenzio.

“Il signor M è atteso fuori. Un suo amico è caduto nel Po”.

“COSA?” pensa ad altavoce il signor M, guardando il signor B.

“Il signor M è atteso fuori. Un suo amico è caduto nel Po”.

Ridere, per forza, come si può reagire altrimenti. Il Po a quell’altezza assomiglia ad un enorme contenitore di Svelto Piatti. L’acqua raccoglie le acque di Torino, con tutto ciò che comporta, compresa pare, una certa quantità di cocaina, da segnare un discutibile record, pare.

Eppure un sognatore, un Albatros, forse un po’ confuso da hashish a assenzio goffamente aveva cercato di spiccare il volo, di stagliarsi nel cielo su Torino al di sopra di queste torbide acque..

La Metafora (si conceda la maiuscola) sostituisce “pisciare dondolando pericolosamente sulla riva, ignorando molte altre latrine naturali o artificiali decisamente più sicure”. Finendo così per bagnarsi anche l’uccello, per restare in tema ornitologico.

Il nostro Eroe, il nostro Tristram di quella serata, aveva forse scorto qualcosa di più profondo in quelle acque verdi, orgoglio poco giustificato dei padani, un rapido guizzo, un lontano canto.

Ecco che Tristram diventa Ulisse, ecco le Sirene nel fiume Po, probabilmente quelle stesse che hanno permesso al nostro amico di tornare a riva, prendendo il suo cellulare come pagamento, lasciondoli i sogni..

el π

Trivialities..

20 Maggio, 2008

Chi non conosce quelle celebri, quelle di Laurence Sterne.. l’asino morto trovato per strada nel “Viaggio sentimentale attraverso la Francia e l’Italia”?.. Meglio non rispondere.

Per quel che mi riguarda, ho letto le prime quasi cento pagine di Tristram Shandy. Poi, vergognosamente scaduto il termine della biblioteca, per evitare ritorsioni (si arriva al taglio dell’indice con cui si svolta le pagine), ho dovuto riconsegnare il libro.

Era divertente, quasi superava il fatto di essere stato scritto a metà ‘700. Tristam Shandy è l’incompiuto per eccellenza , un viaggiatore distratto un po’ come le figure che saranno protagoniste di questa nuova categoria del blog.

Qui i personaggi saranno reali, i fatti anche. Perdonerete qualche distorsione dovuta alle circostanze, le stesse che hanno contribuito a creare questi stessi eventi.

el π

i brevi corsivi sono tratti da “Stile Novecento”, Giorgio Ficara.