Passati 15 anni, la squadra di Publitalia riesce ancora a stupire.
Il G8 a L’Aquila è figlio della sua genialità.
Il TG1 di Minzolini, nasce per l’occasione e “copre” alla perfezione tutto quanto c’è da coprire.
Lo spettacolo è completo.
Ci sono i fasti, i pranzi delle first ladies, la grande diplomazia da romanzo ottocentesco.
C’è il riscatto del grande leader, che si risolleva dalla polvere nella quale era stato gettato da.. chi se lo ricorda?
Ci sono le grandi opere: strade, case, palazzi.
C’è il magnifico Bertolaso, la solidarietà al popolo abruzzese, gli occhi del mondo sull’immane tragedia.
Sullo sfondo, le manifestazioni di dissenso sono numericamente risibili, gestite da pochi estremisti irriducibili: il manganello di Genova ha educato l’opinione pubblica italiana.
Passata l’indignazione, rimane la prudenza.
C’è la tregua politica, sancita dal Capo di Stato, Read the rest of this entry »
Vi ricordate di McGyver?
Le vicissitudini di questo eroe USA anni ‘90 lo obbligavano costantemente a dover costruire ogni tipo di ordigno / macchinario / invenzione utilizzando materiale di fortuna.
Sembrerà strano, ma il lavoro a cui è costantemente sottoposto lo studente medio italiano presenta delle enormi similitudini.
Le modalità con cui si concepiscono i compiti in classe o l’esame di stato mi hanno sempre colpito per lo scollamento da ogni possibile e probabile situazione reale.
Riferendosi al discorso delle nuove tecnologie, che ho scelto di porre alla base di questo multipost, mi colpisce profondamente come si scelga, al solo scopo di non spendere denaro publico, di utilizzare la scrittura a mano.
I processi mentali che vengono coinvolti scrivendo a mano sono lontanissimi da quelli di una macchina da scrivere e da quelli di un PC.
Provare per credere, niente è meglio della pratica per comprendere questo campo.
Cambia tutto: la differenza più vistosa sta nell’organizzazione dei periodi. Poi, cambiano i tempi (di scrittura, ma anche verbali), il lessico; vengono stravolte anche le modalità Read the rest of this entry »
Pancrocstars di Periferia.
2 Luglio, 2009

“Cercavo una formula figa da dire.. per rompere subito il ghiaccio.. tipo Heil Hitler”
“Ciao a tutti siamo i Berlino Est e siamo il cadavere che si dibatte della Democrazia Cristiana”
“Ciao a tutti siamo i Berlino Est e non siamo granchè, ma è il massimo che possiamo fare: abbiamo tutti 5 anni di scuola Moratti alle spalle”
“Ciao Valdomedi, noi siamo Valdoinfimi”
“Ciao a tutti, sono molto felice di blablabla.”
“Ciao, siamo i Berlino Est e facciamo musica che non è musica, ma è rumore.. ed è ora di finirla”
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“Abbiamo tanti pezzi da fare, ma sono tutti piuttosto corti.. stringete i denti, un quarto d’ora e avremo finito”
“La Salle è il top, Morgex è una merda”
“Dovreste avvisarmi quando vi vestite tutti Read the rest of this entry »
56a Cartolina. Sotto i Grembiuli, Niente. (prima parte)
1 Luglio, 2009
“Le generazioni cambiano, ma la scuola rimane sempre uguale a se stessa”.
Così dice il mio ex professore di filosofia.
E ha ragione secondo me.
L’istruzione (per molti versi uguale dagli anni 70) viene ricevuta peggio dalle nuove generazioni.
Queste hanno ormai capacità cerebrali completamente differenti (non migliori, non peggiori, semplicemente diverse) da quelle di 20-30 anni fa: più olistici, ipertestuali e immediati, meno mnemonici e riflessivi.
L’uso e l’impiego di media nuovi, e quindi diversi da quelli precedenti, ha concorso a stimolare sensi diversi e a far prevalere connessioni cerebrali diverse.
Molto dello stacco percepito tra mondo degli adulti e mondo degli adolescenti/giovani si potrebbe forse motivare in questo modo: una rivoluzione della percezione del mondo.
E’ già successo, succederà ancora.
Io, che ho 25-26 anni, appartengo ad una generazione a cavallo tra l’era del citofono e quella di internet.
Tra la seconda e la terza superiore il modo di mettersi Read the rest of this entry »