Ventitreesima Cartolina. Chiesa Capta, Ferum Victore Cepit.
27 Luglio, 2008
L’Italia è in crisi dai tempi di Marco Aurelio.
L’unica costante che parte pressapoco da quel tempo e che continua fino ai giorni nostri è la chiesa cattolica. Il Vaticano in tutta la storia della nostra penisola ha costantemente assunto un ruolo di oppositore ad ogni conquista sociale, avanzamento scientifico e progresso.
Per secoli non ebbe esitazioni ad utilizzare eserciti stranieri per tenere divise le nostre genti (e fino all’età moderna tutta l’europa), dividi et impera, in seguito appoggiò silenziosamente il fascismo.
Per anni ha fatto da spalla ai governi della Democrazia Cristiana, l’unico governo possibile.
Digressione. Dissolvenza. Flash-Back o meglio, RETROLAMPO.
Resta emblematico l’omicidio di Aldo Moro, l’uomo che voleva dialogare con il PCI, del compromesso storico. Eseguito materialmente dalle Brigate Rosse di Moretti, ma in circostanze oscure se si pensa che molte delle persone che allora occupavano i punti nevralgici dello stato, che doveva mediare con i terroristi, appartenevano alla loggia della P2.
“Il mio sangue ricadrà su di loro.”
Così scrisse Moro, durante la sua prigionia, riferendosi ad Andreotti e Cossiga.
Sul caso Moro e le BR consiglio di andarsi a vedere la ricostruzione di Blu Notte.
Manca però una terza puntata, quella che dovrebbe spiegare come è possibile per quelli che erano in fondo dei cittadini comuni reperire armi del genere e agire in maniera così precisa dal punto di vista militare/strategico senza l’aiuto di un livello superiore (nello stesso rapimento Moro non si è mai chiarita la presenza di due motociclisti armati che fecero fuoco su un passante, mai riconosciuti dagli stessi brigatisti esecutori del rapimento), del quale penso che neanche la maggior parte dei brigatisti era consapevole.
Io ho un’opinione personale, sull’asse Moretti/Cia/P2 e mafia. Gli stessi archivi della CIA hanno dimostrato come gli Stati Uniti abbiano fatto il bello e il cattivo tempo nel nostro paese (per non parlare dell’attualità, del rapimento a Milano di Abu Omar) durante i 50 anni della DC. L’Italia era considerato un avamposto della guerra fredda, da controllare con ogni mezzo. Oggi, a guerra finita, sono rimaste la P2 e la mafia.
Per altre delucidazioni altra ricostruzione di Blu Notte (i rapporti segreti tra America e Italia)
Metadigressione
Brigate rosse, rapporti tra CIA, neofascisti, golpisti, mafia e governo democristiano dal dopo guerra ad oggi, il risorgimento, i rapporti tra Mussolini e Churchill, il G8 a Genova (anche di questo c’era una puntata di Blu Notte, ma è misteriosamente scomparsa dall’archivio di RaiClick, lo si trova su eMule). Questi sono i fatti su cui ogni cittadino italiano non dovrebbe prescindere dall’essere informato e già farebbero la differenza. Basterebbero 8-10 fottutissime ore di televisione, neanche saper leggere.
Fine Digressioni.
Torno al Vaticano (sia chiaro che qui non si parla di religione cattolica, ognuno ha il diritto di credere all’after party che preferisce, ma dello stato vaticano).
Allora, sono giorni che mi trascino questo post demmerda, arrivo al punto. Volevo fare altre mille digressioni sul caso di Eluana Englaro, sulla perversione di conservare un corpo praticamente senza “anima” e sull’interesse economico che alberga dietro i centri destinati ai pazienti in coma a lungo termine gestiti dalla chiesa. Ma no, basta questa stessa rapida sintesi.
Il punto è:
La presenza di uno stato nel nostro stato è ingombrante, la questione è emersa palesemente quando hanno governano le sinistre. Il comportamento di queste (il traballante governo Prodi) è stato, come per tutto, remissivo. Siamo arrivati al punto di dover guardare alla Spagna, quella che un tempo erano la nostra copia arretrata.
Forse bisogna cominciare a considerare il fatto che nel 1871 si sarebbe dovuto andare fino in fondo.
Mi chiedo come si possa tollerare una monarchia/teocrazia assoluta nel bel mezzo della capitale della nostra repubblica.
el π
Ok, finito. Mi riservo, più avanti, di spezzare una lancia sulla cultura cattolica, che ha generato anche alcuni aspetti positivi. Cultura del perdono, indipendenza della vita pubblica da quella privata, garantismo e rifiuto della pena di morte. Aspetti, comunque, in declino e degenerazione negli ultimi 20 anni.
Ventiduesima Cartolina. A Scuola di Padania.
23 Luglio, 2008
In fondo è tutto un problema di istruzione.
Ha ragione Umberto Bossi. Non per quel che riguarda le sue tesi sui professori del sud che non dovrebbero insegnare al nord. Questo è semplicemente razzismo.
Posso solo portare l’esempio di mio padre, professore di francese, che emigrò (30 anni fa più o meno) dal Salento in VDA e si trovò a scegliere tra decine di cattedre. Non c’erano abbastanza laureati per coprire i posti.
Sì, argomentare con prove individuali non è il massimo, ma in questo caso mi sembrava pregnante.
Per una nota di colore aggiungo che il sindacato dell’Union Valdotaine (che non centra con la Lega, ma che ho l’impressione che nasconda tante brutte facce sotto l’involucro di “partito autonomista”), il SAVT credo, disse all’allora mio giovane genitore che avrebbe dovuto accontentarsi di qualche ora sparsa qua e là, mentendo spudoratamente. La CGIL svelò il fattaccio. Il resto è noiosa storia personale.
Dunque. Mi correggo, più che avere ragione, Bossi e i suoi elettori SONO la ragione della mia prima frase di questo post. Perciò scusatemi, è evidente che ho dei problemi con gli ausiliari.
Le malelingue, ovviamente comuniste, attribuiscono la ragione dell’ultima sparata del senatur al fatto che suo figlio sia stato bocciato alla maturità.
Siamo un paese di faziosi bontemponi, vi pare forse che un uomo politico di tale caratura possa influenzare la sua linea per delle ragioni così strettamente personali? Ma vi pare? Eh?
Se comunque, per qualche strana ragione, ci fosse qualcosa di vero in questo e se per caso il figlio avesse le stesse idee politiche del padre, allora capirei le sue difficoltà scolastiche. Pensate all’idea di geografia o di storia che possono venire fuori da un leghista.
Altro esempio personale (fai 30, fai 31).
Dovevo scrivere un articolo su Miss Padania.
Mi sono trovato di fronte al, a quel tempo e forse anche ora, deputato Angelo Alessandrini e alla delegata Anna Parisch, organizzatrice del nordico evento.
Dopo non aver riconosciuto il deputato, scambiandolo per un oscuro politico valdostano, da vero professionista, mi fermai a chiedere delucidazioni sul concorso a madame Parisch.
Spiegandomi cordialmente i segreti di un concorso di bellezza insiteva con l’aggettivo “padano”, al che non ho resistito.
Io con finto candore: “mi scusi, che cos’è la padania?”
Silenzio, imbarazzo.
Lei: “ma come? Lo sanno tutti cos’è la Padania”
Io ormai in trance giornalistica: “no, me lo spieghi. Che cos’è la padania?”
Lei annaspa un po’, il discorso diretto risulterebbe poco chiaro. L’idea era: “La padania è dal Po in su” salvo poi però rendersi conto che così si tagliava fuori la Liguria, mezzo Piemonte e così via, al che crisi.
Io vengo in soccorso (tra il candore e l’essere palesemente una faccia di culo): “Non lo so, forse il limite ideale potrebbe stare nella divisione tra romània occidentale e romània orientale? (una divisione dei linguisti tra le lingue neolatine) Con un confine tra La Spezia e Rimini?”
Lei a quel punto era disorientata, io approfittandone reagivo con l’azione peggiore che può fare un giornalista per stressare l’interlocutore: guardarlo fisso in silenzio ostentando calma serafica e scrivendo tutto sul taccuino.
Lei taglia corto: “Beh comunque il concorso è aperto a tutte le ragazze italiane, adesso devo andare”.
Allora, per chiudere, mi chiedo: questi, quando scenderanno con 300000 fucili (cit.), dove cazzo andranno?
el π
Per farsi un idea, eccovi il milieu culturale di Bossi (minuto 4.41).
Ventunesima Cartolina. L’Estetica e l’Estate.
22 Luglio, 2008
Nove italiani su dieci affrontano il denudarsi in spiaggia con disagio.
La notizia è stata data da Studio Aperto, ok. La trovo, in ogni caso, interessante.
Photoshop è il nuovo marmo.
I nostri modelli di bellezza sono accurate elaborazioni grafiche che anelano alla perfezione.
In alternativa, modelle minorenni. Con i loro corpi snelli, acerbi, la loro pelle ancora perfetta, giovane. La contraddizione di assumere come modello di bellezza ed erotismo persone che non si possono per legge portare a letto.
Ecco la fonte del disagio, un neoneoclassicismo truccato e colmo di contraddizioni.
Tali ideali e modelli di bellezza coincidono con le ere più assolutistiche della storia umana.
Pensate all’impero romano, al rinascimento (epoca di contrasti che sfocia nella cupa controriforma), al neoclassicismo francese sotto il re Sole, ai fascismi del ‘900.
Quasi tutte epoche nelle quali il nostro paese è stato vittima/protagonista di spicco.
Il corpo visto come un tempio, marmoreo, in continua ristrutturazione, da affrescare, da decorare, da mantenere nel tempo immutato e non come un’organismo che si deteriora, datoci dalla natura stessa per essere deteriorato.
Demiurgo è un perverso dittatore. Demiurgo è un idealista lontano dalla realtà.
Siamo la canticchiante e danzante merda del mondo. Per restare sul filone di Palahniuk.
Non si vuole negare l’importanza dell’estetica, di curare se stessi, ma c’è un qualcosa in questo che nasconde la paura della morte, la paura di scomparire.
La patinatura di se stessi, nasconde una nuova triste religione. Questo va analizzato profondamente e svelato.
Bon, io ho fatto.
el π
che poca voglia di scrivere, in questa stagione
Ventesima Cartolina. Noi dello Zerosessantuno.
14 Luglio, 2008
..Se poi ti viene in mente / di bere una birretta / ricorda che per mesi devi andare in bicicletta
Altro che stragi del sabato sera / è tutta una trovata / ti vogliono in galera..
Ah le mie reminiscenze (o reccionescenze AHAHAHAH AHAHAHAHA AHAHAHAHAH…) di giovane panc..
Questi erano i Punkreas e no, io non sono Lucignolo, il giovane Dee Jay della giovane notte di Italia 1.. no.
Qui nella luminescente Valle d’Aosta si sta introducendo il Joystick, per misurare lo stato di alterazione da alcol degli automobilisti fermati a colpi di paletta.
4 prove: devi fare manovra con una macchina “virtuale” (sono sicuro che qualche giornalista userà o ha usato questo termine inutile quanto abusato) e compiere delle manovre “virtuali”. Se sgarri soffi, e se hai sgarrato probabilmente sei sopra la magica soglia dello 0,5.
Questo era quello che mi spiegava l’agente delle forze dell’ordine sabato scorso (le considerazioni sul linguaggio dei giornalisti erano mie). Però lui non ce l’aveva ancora il Joystick, quindi mi è toccato soffiare e poi lasciare lì sul suo cruscotto la mia rosea e plastificata patente.
Zerosessantuno questa volta, meglio dello Zerosettantuno dell’ottobre scorso. Lo tenga in considerazione, signor giudice.. Anche questo è migliorare se stessi.
Vi evito di elencarvi giustificazioni e dichiarazioni di innocenza, la volta scorsa facendo la visita medica a medicina legale, mi sono reso conto che tutti si giustificavano e si dichiaravano innocenti.
Per certi versi magari neanche a torto, ma non mi va comunque di entrare nel merito.
Quello è il limite, una volta che lo superi sei fottuto, per quanto possa essere ingiusto o per quanto possano essere profonde o acute o scientifiche le tue critiche sull’ontologia dell’etilometro.
Per degli emandamenti ad un’editto di Ludovico il Germanico art.XXIV del codice della strada del 911 d.c. nel Sacro Romano Impero non dovrò ripetere l’esame della patente. Non so proprio dare una spiegazione migliore, controllerò gli archivi.
“Lieto fine” quindi..
el π
devo andare, probabilmente il post continua..
..in termine giudiziario si chiama “reticenza”..
Diciannovesima Cartolina. PDL + PD = P2
9 Luglio, 2008
Leggendo oggi i giornali (manifesto, repubblica, stampa, corriere della sera, giornale, libero) e soprattutto i blog di tanti illuminati diessini, mi sento in dovere di dire la mia, su quanto accaduto ieri.
Dovere sì, so che pendete dalle mie labbra, stronzetti.
Cominciamo da quella che dovrebbe essere la Notizia:
L’Italia dei Valori incontra i movimenti. (titolo)
Dopo mesi che si studiavano a distanza, il partito di Di Pietro, dopo aver accolto alcune istanze dello staff di Beppe Grillo, ad esempio le “liste pulite” dai pregiudicati, e i vari movimenti spontanei (guidati da personalità dello spettacolo sì, ma in linea di massima spontanei) di cittadini si sono incontrati in Piazza Navona.
E apriti cielo.
Ho avuto modo di vedere tutti gli interventi, alcuni in diretta, altri su iutiùb e ora ve li linko anche.
I più discussi sono quelli di Di Pietro, Travaglio, Beppe Grillo e Sabina Guzzanti.
Guardateli, prima di continuare, perchè ho notato che un sacco di gente oggi parlava di questi interventi senza averli ascoltati. Quindi prendetevi la vostra oretta.
Bene, io parlerei subito della Guzzanti, la più attaccata dai giornalisti.
Se ne contesta la volgarità.
Io, onestamente, credo che basterebbe avere dei discreti mezzi intellettuali e morali o anche solo ragionare da adulti per andare oltre il linguaggio crudo della comica e coglierne il messaggio.
Linguaggio che, negli attacchi a Mara Upskirt Carfagna, riflette in termini immediati quella che è la realtà e il modo di intendere la vita di Berlusconi stesso. Per sua stessa ammissione.. e intercettazione.
Anzi, c’è di più, è la volgarità stessa ad essere messaggio. La Guzzanti traduce in parole povere cosa vuol dire che una ministra sia ministra perchè “piace” al Presidente del Consiglio.
Quando usciranno le intercettazione alle quali la Guzzanti si riferiva, tutto sarà ancora più chiaro.
C’è chi dice “cosa ci interessa della vita privata di Berlusconi”? Io rispondo che finchè si tromba le ragazze nella sua villa, buon per lui, non interessa a nessuno. Quando queste però diventano ministro senza nessun merito, allora peggio per loro.
Anzi, peggio per tutti. Motivo per cui la cosa passa dall’essere riservata, all’essere di dominio pubblico.
Di Ratzinger voglio solo dire che, come tutti i papi, è un monarca assoluto e come tale va trattato.
Poi. Il linguaggio della rivoluzione, di per sè, è volgare. Da sempre.
Sanculotti, bolscevichi, sessantottini si distinguevano per la volgarità del loro lessico, che contrastava la morale comune e dominante.
La Guzzanti come Robespierre? No, la storia permette i paragoni, ma non si ripete. Non rotoleranno teste, anzi.
I sostenitori del PD non capiscono quanto questa gente, questi comici, questi giornalisti aiutino una grossa fetta di italiani a non chiudersi in se stessi ed isolarsi, cosa che sarebbe il primo step della lotta armata. Manifestazioni come quella di ieri danno entusiasmo, speranza, idee. Danno la possibilità di guardarsi intorno e capire che non si è soli, nel regno del Gran Teletubby.
Alcuni degli “Amici di Veltroni” si chedono “Dopo la manifestazione, quanti di coloro che avevano votato Berlusconi alle scorse elezioni hanno cambiato idea?”
Questa è proprio la logica che si deve combattere, quella della politica come reality show (piacerò agli italiani?), la stessa della Annunziata.
Bisogna dire quello che bisogna dire e avere il coraggio di dare dello stronzo all’elettore.
Incutere lo stesso timore che la Rai di Bernabei incuteva nel telespettatore del tempo.
Basta accarezzare le pance, questo è il gioco di Berlusconi e nessuno lo può fare meglio di lui.
Si deve capire che nessuno può vincere in questo sistema di confrontazione politica, divisa su due assi (come voleva la P2) tra due partiti che rispecchiano solo gli interessi delle élites. Inseguendo elettori lobotomizzati da 20 anni di Berlusconismo.
Sguazzando in questo sistema bipolare, non si cambierà nulla, ci si ridurrà al limite a fare l’infermierina del sistema. Sono 15-20 anni che abbiamo Forza – Ds al governo. Se non riusciamo ancora ad abbattere la metà più marcia, abbattiamo l’altra.
Gli elettori PD devono rendersi conto che in Italia c’è un regime piduista e che qualunque cosa diranno nelle piazze, anche le più “moderate” saranno comunque usate dai grandi media contro di loro. Allora, tanto vale alzare il tiro. Essere ambiziosi. Tanto, per 5 anni, non c’è altro.
C’è anche chi è fissato con il protagonismo di Travaglio, Grillo & C.
Sono quelli che capisco di meno, ma cosa cazzo me ne frega se questi siano o meno maniaci di protagonismo? Mi cambierebbe qualcosa sapere che Travaglio prima di parlarmi di processi si guardasse per ore allo specchio o che scopa molto di più ora che sale sui palchi? O di quanto fattura Grillo mentre mi da una (per me) soddisfacente descrizione dell’economia italiana?
Siamo un paese di invidiosi, di wannabe.
Ecco, l’avevo pensato molto diverso questo post, ma purtroppo l’immediatezza spesso fa peccare in stile.
Come concludere? Citando il poeta, vaffanculo.
el π
Diciottesima Cartolina e 1/2. l’Uccello del Diavolo.
8 Luglio, 2008
Ho visto RaiNews. Seguiva la manifestazione di IDV e dei girotondini in Piazza Navona.
Girotondini.. che nome di merda. Potrei picchiare qualcuno, se mi chiamasse “girotondino”.
Non tanto meglio di “Sans Culottes” comunque, per restare in tema (questa è sottile in un sacco di sensi.. no, non la capirete).
Il Ministro delle Pari Oppurtunità, Mara Largoaigiovaniditalento Carfagna, è stata accusata da Sabina Guzzanti di avere quel posto perchè (cito) ha succhiato l’uccello al presidente del consiglio.
Poi la comica/regista (belli i due film, li avete guardati?) parlando di Ratzinger, ha detto che (ri-cito) tra vent’anni, quando sarà morto, starà all’inferno in mezzo a un sacco di diavoli froci.
Probabilmente pioveranno querele, anche a giudicare dalla faccia della povera giornalista Rai in studio, ma Gesù (Ratzinger mi perdonerà l’espressione, avrà altro da fare) che spasso.
CHE SPASSO.
Il comunicato della giornalista di Rainews che chiudeva il collegamento, proposto integralmente e senza filtro, è stato uno spettacolo nello spettacolo e ve lo lascio immaginare.
Crocifissi in sala mensa, noooo.. Questo doveva essere il suo pensiero fisso.
Studiavo cose noiosissime, perciò mi sono perso un Travaglio, un Grillo e Di Pietro, che parlava di P2, della quale, per fare due nomi, Berlusconi e Maurizio Costanzo erano tra i tanti iscritti.
Ma probabilmente domani saranno tutti su iutiùb e ve li linkerò.. o ve li andrete a trovare, per Dio! (Ratzinger mi perdonerà l’espressione, non essendo dio).
Mondieu (sperando che Ratzinger non parli la lingua francese, rinomatamente del demonio) quanto ci sarebbe da dire, su questo periodo travagliato.. e parlo dal 1789 ad oggi, più o meno.
Continuo a prendere appunti.
Di Pietro, Engels, barili di petrolio, Billè ed i commercianti, il sistema capitalistico che ciclicamente ci lascia a piedi.. per non parlare del Re dei Teletubbies.. Troppa roba, se ne parlerà dopo il 10 luglio..
..Next on Cartoline da Marte.
el π
Diciottesima Cartolina. Appunti per Cartoline Future.
5 Luglio, 2008
Mi si è stirato il muscolo della scrittura.
Nel momento in cui, seppur nel mio piccolo, dovrei GRIDARE, come un pazzo invasato, come un profeta Nietszchiano.
Di fronte a tutto questo.
E non solo.
Di sopra, di sotto, a fianco.
Come potevamo cantare. Ungaretti e il silenzio dei poeti di fronte alla seconda grande guerra.
Qui non ci sono guerre, non ci sono poeti.
Ci sono solo io, seduto di fronte ad uno schermo/fogliodicarta semivuoto.
E mi illumino di neon.
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Penso al Re dei Teletubbies e ad un popolo di neonati che gli gattonano dietro. Neonati egoisti, Freudiani.
Penso al Grande Sbirro che da anni insegue il Re.
Penso al reality che è la Realtà.
Penso a ideologie che non sono mai state ideologie, ma critiche.
Penso a ideologie che si evolvono, cambiano nome nel tempo, mascherando la banale volontà delle élites di calpestare il proletariato. E se questo è nero di pelle, è solo nota di colore.
Penso alla noia di definire “definizione”, anche se va fatto.
Penso a Marla Singer e alle mie menzogne che si riflettono sul suo volto.
Penso molto, insomma. Il confort di chi non fa un cazzo.
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Entusiasmo e depressione, mi siedo sul muretto che li separa.
Sei così entusiasta che scavalli nella depressione, sei così depresso da scavallare nell’entusiasmo.
Gli opposti si incontrano nella mia visione circolare. Un cerchio chiuso, che gira. Nausea.
Voglio scendere, dicono Corrias/Gomez/Travaglio.
el π