59a Cartolina. A Volte Ritornano.
8 ottobre, 2009

Il Presidente Silvio Berlusconi ha affermato che sarebbe in atto un complotto eversivo nei confronti del governo.
Un complotto ordito da parti significative di alcuni poteri dello stato italiano: magistratura, stampa, presidenza della repubblica, corte costituzionale, dipendenti della televisione pubblica e Leggi il seguito di questo post »
Passati 15 anni, la squadra di Publitalia riesce ancora a stupire.
Il G8 a L’Aquila è figlio della sua genialità.
Il TG1 di Minzolini, nasce per l’occasione e “copre” alla perfezione tutto quanto c’è da coprire.
Lo spettacolo è completo.
Ci sono i fasti, i pranzi delle first ladies, la grande diplomazia da romanzo ottocentesco.
C’è il riscatto del grande leader, che si risolleva dalla polvere nella quale era stato gettato da.. chi se lo ricorda?
Ci sono le grandi opere: strade, case, palazzi.
C’è il magnifico Bertolaso, la solidarietà al popolo abruzzese, gli occhi del mondo sull’immane tragedia.
Sullo sfondo, le manifestazioni di dissenso sono numericamente risibili, gestite da pochi estremisti irriducibili: il manganello di Genova ha educato l’opinione pubblica italiana.
Passata l’indignazione, rimane la prudenza.
C’è la tregua politica, sancita dal Capo di Stato, Leggi il seguito di questo post »
Vi ricordate di McGyver?
Le vicissitudini di questo eroe USA anni ’90 lo obbligavano costantemente a dover costruire ogni tipo di ordigno / macchinario / invenzione utilizzando materiale di fortuna.
Sembrerà strano, ma il lavoro a cui è costantemente sottoposto lo studente medio italiano presenta delle enormi similitudini.
Le modalità con cui si concepiscono i compiti in classe o l’esame di stato mi hanno sempre colpito per lo scollamento da ogni possibile e probabile situazione reale.
Riferendosi al discorso delle nuove tecnologie, che ho scelto di porre alla base di questo multipost, mi colpisce profondamente come si scelga, al solo scopo di non spendere denaro publico, di utilizzare la scrittura a mano.
I processi mentali che vengono coinvolti scrivendo a mano sono lontanissimi da quelli di una macchina da scrivere e da quelli di un PC.
Provare per credere, niente è meglio della pratica per comprendere questo campo.
Cambia tutto: la differenza più vistosa sta nell’organizzazione dei periodi. Poi, cambiano i tempi (di scrittura, ma anche verbali), il lessico; vengono stravolte anche le modalità Leggi il seguito di questo post »
Pancrocstars di Periferia.
2 luglio, 2009

“Cercavo una formula figa da dire.. per rompere subito il ghiaccio.. tipo Heil Hitler”
“Ciao a tutti siamo i Berlino Est e siamo il cadavere che si dibatte della Democrazia Cristiana”
“Ciao a tutti siamo i Berlino Est e non siamo granchè, ma è il massimo che possiamo fare: abbiamo tutti 5 anni di scuola Moratti alle spalle”
“Ciao Valdomedi, noi siamo Valdoinfimi”
“Ciao a tutti, sono molto felice di blablabla.”
“Ciao, siamo i Berlino Est e facciamo musica che non è musica, ma è rumore.. ed è ora di finirla”
—
“Abbiamo tanti pezzi da fare, ma sono tutti piuttosto corti.. stringete i denti, un quarto d’ora e avremo finito”
“La Salle è il top, Morgex è una merda”
“Dovreste avvisarmi quando vi vestite tutti Leggi il seguito di questo post »
56a Cartolina. Sotto i Grembiuli, Niente. (prima parte)
1 luglio, 2009
“Le generazioni cambiano, ma la scuola rimane sempre uguale a se stessa”.
Così dice il mio ex professore di filosofia.
E ha ragione secondo me.
L’istruzione (per molti versi uguale dagli anni 70) viene ricevuta peggio dalle nuove generazioni.
Queste hanno ormai capacità cerebrali completamente differenti (non migliori, non peggiori, semplicemente diverse) da quelle di 20-30 anni fa: più olistici, ipertestuali e immediati, meno mnemonici e riflessivi.
L’uso e l’impiego di media nuovi, e quindi diversi da quelli precedenti, ha concorso a stimolare sensi diversi e a far prevalere connessioni cerebrali diverse.
Molto dello stacco percepito tra mondo degli adulti e mondo degli adolescenti/giovani si potrebbe forse motivare in questo modo: una rivoluzione della percezione del mondo.
E’ già successo, succederà ancora.
Io, che ho 25-26 anni, appartengo ad una generazione a cavallo tra l’era del citofono e quella di internet.
Tra la seconda e la terza superiore il modo di mettersi Leggi il seguito di questo post »
Kill B. Atto Finale.
26 giugno, 2009

“Ha mai fatto del male a qualcuno dopo aver bevuto?”
A C faceva male il ginocchio.
Sedendosi, non aveva considerato la presenza di un piano verticale in legno che scendeva, nella sua inutilità, pochi centimetri all’interno del tavolo di quello studio.
“Ha mai fatto del male a qualcuno dopo aver bevuto?”
La dottoressa incalzava, ma senza troppa convinzione.
Forse era per via del caldo.
Indossare un golf di lana a luglio non invoglia ad essere zelanti.
“Allora?”
A C faceva male al ginocchio e ora veniva anche da ridere.
“Certo che no, dottoressa”
Quello che al Sert non considerano, o perlomeno Leggi il seguito di questo post »
54a Cartolina. Anche al Mare, non Votare.
25 giugno, 2009
Non ho votato l’ultimo referendum. E stò da dio.
Fin’ora avevo votato di tutto, tranne Marco Carta nello scorso Sanremo ovviamente.
Ma questa volta ho detto “fanculo”.
Molti sono stati e saranno i ricami attorno a quest’ennesima bocciatura di un referendum. Io non credo a nessuno di questi.
Sia che si dica che il ricorso al referendum è storicamente ormai fallito, sia che si pretenda che sia tolto il quorum o che sia concesso quello propositivo.
Qualcuno mi ha detto che per coerenza bisogna sempre votare.
Sono stati molti in verità, in disaccordo poi col trend di astensione generale, ma mi rendo conto di non disporre propriamente di un campione di conoscenze fedele al sentire comune.
(Avete presente quando Leggi il seguito di questo post »
51a Cartolina. Dimmi come suoni ti dirò chi sei.
18 giugno, 2009
“Sei nell’animaaaaa.. e blablabla per sempreee”
La folla cominciava a gremire Piazza San Carlo e sul palco non c’era Gianna Nannini.
No.
C’era qualcuno di non ben definito, volto interinale Mediaset a cui le televisioni moderne ci hanno ormai abituato. Un amico di Maria De Filippi, insomma.
Anche non essendo sto grande fan della Nannini, uno si rende conto di assistere in diretta ad un atto di vandalismo alla decenza musicale.
Riflettendoci poi, ci si accorge che quel modo di cantare è caratteristica tipica di una particolare provenienza, tutta italiana: la parrocchia.
Vi sembrerà un pregiudizio, ma sono sicuro di quello che dico. Lo stesso stile lo ritrovate tale e quale nelle bands da palchetto (o balera a seconda della vostra provenienza).
Ora, per quale diavolo di motivo si dovrebbere elevare questo modello così provinciale (nel senso di depresso e non di caratteristico) a canone da prima serata televisiva?
Ve lo dico io: perchè alla gente piace. Perchè la maggior parte della gente ci è cresciuta, nelle parrocchie.
Le caretteristiche principali Leggi il seguito di questo post »
50a Cartolina. Ebbri de Cultura.
20 maggio, 2009

La fiera del libro di Torino è come un grosso Luna Park, ma senza giostre.
Considerando il fatto che odio le giostre, ma che mi è sempre piaciuta un sacco l’atmosfera da Luna Park, la fiera del libro di Torino è una gran figata.
Odio anche Benetton.
Considerando però il fatto che è l’unico, ad ogni angolo, che vendeva la birra, anche lui per quel singolo giorno ha guadagnato la mia stima.
Ho speso un sacco di soldi per bere questa volta, ma nel complesso facevamo meno cagare dell’anno scorso: le attraenti ragazze Martini si rifiutarono di darci da bere oltre e il tentativo di organizzare un Bar mitzvah nello stand di Israele non fu visto di buon occhio.
Quest’anno, peraltro, le attraenti ragazze del Martini non c’erano (tsk, ben vi sta), anche se l’uomo della sicurezza dello stand di Israele non trovava sinceri i nostri “Mazal Tov“.
Il gioco voleva essere avvicinare Leggi il seguito di questo post »
49a Cartolina. Gli Amici degli “Amici”. (Parte Prima)
17 maggio, 2009
Ieri sono stato al Gay Pride a Torino.
Vi lascio una riga per fare una doverosa, quanto facile, ironia.
Ero curioso di vedere cos’era. Insomma, è una sporca e omorgiastica accozzaglia, come farebbero intuire i giudizi di ministro Carfagna, o è una civile manifestazione a favore dei diritti di una minoranza?
La realtà è che, personalmente, che fosse l’una o l’altra cosa a me sarebbe comunque importato poco. La realtà nella realtà era che non è nessuna delle due.
Ci sono dei carri e c’è un sacco di gente che ci balla sopra/vicino. Sì, c’è anche la musica ovviamente. Praticamente è una festa, tipo carnevale (la componente trans aiuta molto in questo senso), dove la gente fa tutte le cose tipiche della situazione.
Ci sono quelli che vendono birra, tinozze a rotelle di Sangria (blech), bandierine, schiuma e musica di quella che senti su radio DeeJay.
La cosa attira molto i più giovani, tra cui molte belle ragazze (forse si può obiettare che alcune avessero il pisello) i più vecchi stanno a guardare, tra il divertito e lo schifato, a seconda delle proprie categorie morali.
Sarà un po’ banale, ma birra in Leggi il seguito di questo post »
48a Cartolina. Un Tram Chiamato Plebiscito.
8 maggio, 2009
PEEEEEEE SSHHHHHHH SLAM
“Caveri, stazione Caveri”
PEEEEEEE SSHHHHHHH SLAM
“Prossima fermata: Aosta San Babila”

Torna, a grande richiesta, la metropolitana ad Aosta.
Uno spettro si aggira per la VDA e, bontà loro, i comunisti non c’entrano (a meno che non siete tra quei bontemponi che chiamano comunisti quelli del Pd, allora forse c’entrano).
Qualcosa di simile al Cetriolo Volante di Linus. O era una zucca?
Insomma ci siamo capiti.
Così, grazie alle nostre lucide amministrazioni, anche Springfield avrebbe la sua monorotaia. Sotterranea pare.
Che dire altro? Dovrei mettermi a sbobinare i mille motivi per cui non avrebbe senso una metropolitana ad Aosta?
Lo farei, ma sono impegnatissimo a definire Leggi il seguito di questo post »
47a Cartolina. Dai Papi Silvio, Raccontaci un’altra Storia!
6 maggio, 2009
“Non è vero che vado a letto con le minorenni: lo dimostrano tutti i miei sondaggi”
Questo è più o meno il succo della “linea difensiva” del nostro premier a Porta a Porta.
La puntata di ieri sera si può riassumere con: l’ennesima occasione persa da parte di tre giornalisti, Vespa preferisco non contarlo, di fare anche solo uno straccio di domanda al pres del cons (come si firma sul mio cellulare).
E direi che è abbastanza tutto.
Anzi no.
Mister B per spiegare l’accaduto (parlo dello scontro a colpi di carta stampata tra lui e signora) teorizzava un complotto delle “gazzette di sinistra”.
Ora, volete sapere perchè sono entrato in politica?
Perchè sogno intimamente di poter avere un dialogo del genere:
Berlusconi: “la stampa di sinistra ha ingannato mia moglie”
Piccinno: “mi spiace signor B: la stampa di destra l’ha ingannata sul fatto che la stampa di sinistra abbia ingannato sua moglie”.
Al che potrei ritirarmi a frequentare i cineforum assieme a Walter Veltroni.
Poi cominciano le illazioni, sulla falsa riga di quelle di 15 anni fa su Stefania Ariosto. Travaglio l’aveva previsto nell’ultimo Passaparola. Mezze frasi su Veronica Lario/ Repubblica / un certo intellettuale di sinistra che la plagia.
Riassumendo: “Mia moglie se la fa con Ezio Mauro“.
Poi c’era la storia del diciottesimo compleanno di Barbara B, che il gentile papà gli ha organizzato a Las Vegas invitando segretamente (pagando il trasporto) tutti gli amici della figlia, che presentatisi in maschera si sono fatti riconoscere solo Leggi il seguito di questo post »
46a Cartolina. “Gradirei un Ciarpame Senza Pudore, Grazie”
5 maggio, 2009
“Ciarpame senza pudore”
Ma cazzo, davvero dovrei scrivere un post su questa roba?
Nnaaaaaaaah.. (immaginatemi scuotere la testa in modo Coxiano)
Peraltro la Gruber e Gad Lerner ci sono già cascati come due pere al giochetto mediatico.
Di certo vorrei anche evitare di cominciare con qualcosa del tipo: “da un po’ di tempo non scrivo più su questo blog e blabla la pagina bianca blablabla è come tornare a casa, dopo tanto blablablabla”.
Dio no, davvero, odio questo genere di cose.
La sfida che vorrei prefiggermi sarebbe quella di arrivare ad un volume di testo tale da potermi ritenere soddisfatto, senza però in fondo dire granchè.
QUESTA è l’attitudine che ha reso grande Cartoline da Marte.
Ok non proprio, anzi proprio no. Questo blog non è mai stato grande e quando ha espresso il massimo del suo potenziale visualizzativo (70-80 visualizzazioni giornaliere) non è stato per questo tipo di attitudine.
Oddio, non che mi ricordi e non che voglia tornare sul fatto che i numeri siano sempre stati gonfiati da avventori in cerca, sui motori di ricerca, di edificante pissing.
(che stranamente Del Noce Leggi il seguito di questo post »

Pochi esempi sparsi.
Nessuna scienza esatta. Forse più delle impressioni. Nel momento in cui il berlusconismo ti passa sotto il naso, hai quasi delle illuminazioni. Poi, con la mediazione del tempo, queste diventano più confuse. Quasi subliminali. Ricostruirle è quasi un esperimento di autoipnosi.
Ho, peraltro, colpevolmente lasciato passare troppo tra l’ultimo post e questo e alcuni aspetti me li sono irrimediabilmente abbioccati.
Molte ricostruzioni forse appariranno forzate, prendetele come un gioco, ma con qualcosa di serio.
Del resto, non sono uno specialista (ammesso che ce ne siano), ho dalla mia parte 6-7 anni a guardare i muri verdi di Palazzo Nuovo ed ore e ore di telepostazione del palinsesto Mediaset. Leggi il seguito di questo post »
45a Cartolina. The Decline.
22 febbraio, 2009
Guardare l’arena di Giletti è fonte sempiterna di ispirazione per i miei post.
Sono giorni e giorni che mi tormento di fronte agli ultimi fatti di attualità e allo spettacolo postnonsisapiùcosa della destra italiana.
La mie riflessioni convergono tutte sulla percezione che ci troviamo di fronte ad un nuovo e straordinario punto di svolta.
Vorrei poter progettare degli occhiali che permettano di vedere l’invisibile.
Nella parte dell’invisibile: quell’aurea di berlusconismo che impernea ogni aspetto culturale dei media e di conseguenza della vita di tutti i giorni.
Un berlusconismo che ormai è pura definizione nominale e quasi esula da Berlusconi stesso. La Grande Macchina viaggia ormai col pilota automatico. E pompa benzina.
Se siete soli, nella vostra cameretta, spegnete F. De Gregori e tendete l’orecchio. Lo sentite? Lo sentite il più grande interprete e rivisitatore del pensiero della “maggioranza silenziosa”? Una maggioranza composta esclusivamente da Berlusconi. E dal suo establishment, che per comodità chiameremo “P2″.
L’Italia è il grande diapason che non suona più il canonico “LA”, ma intere canzoni di Apicella.
Volete sapere qual’è il paradosso dei paradossi? Il governo è caduto! MA ERA QUELLO OMBRA!!!
Sì, la maggioranza tiene e assume linee scandalosamente (per le origini politiche di molti suoi componenti) conformi su tutto (vd. vicenda Englaro).
E’ l’opposizione ad essere caduta. Leggi il seguito di questo post »

Arrivano i congressi.
Parliamoci chiaro.