Sì, lo so.

Il Presidente Silvio Berlusconi ha affermato che sarebbe in atto un complotto eversivo nei confronti del governo.

Un complotto ordito da parti significative di alcuni poteri dello stato italiano: magistratura, stampa, presidenza della repubblica, corte costituzionale, dipendenti della televisione pubblica e Read the rest of this entry »

un click pour Carlà, n'est-ce pas?Passati 15 anni, la squadra di Publitalia riesce ancora a stupire.

Il G8 a L’Aquila è figlio della sua genialità.

Il TG1 di Minzolini, nasce per l’occasione e “copre” alla perfezione tutto quanto c’è da coprire.

Lo spettacolo è completo.

Ci sono i fasti, i pranzi delle first ladies, la grande diplomazia da romanzo ottocentesco.

C’è il riscatto del grande leader, che si risolleva dalla polvere nella quale era stato gettato da.. chi se lo ricorda?

Ci sono le grandi opere: strade, case, palazzi.

C’è il magnifico Bertolaso, la solidarietà al popolo abruzzese, gli occhi del mondo sull’immane tragedia.

Sullo sfondo, le manifestazioni di dissenso sono numericamente risibili, gestite da pochi estremisti irriducibili: il manganello di Genova ha educato l’opinione pubblica italiana.

Passata l’indignazione, rimane la prudenza.

C’è la tregua politica, sancita dal Capo di Stato, Read the rest of this entry »

Cosa farebbe Mac?Vi ricordate di McGyver?

Le vicissitudini di questo eroe USA anni ‘90 lo obbligavano costantemente a dover costruire ogni tipo di ordigno / macchinario / invenzione utilizzando materiale di fortuna.

Sembrerà strano, ma il lavoro a cui è costantemente sottoposto lo studente medio italiano presenta delle enormi similitudini.

Le modalità con cui si concepiscono i compiti in classe o l’esame di stato mi hanno sempre colpito per lo scollamento da ogni possibile e probabile situazione reale.

Riferendosi al discorso delle nuove tecnologie, che ho scelto di porre alla base di questo multipost, mi colpisce profondamente come si scelga, al solo scopo di non spendere denaro publico, di utilizzare la scrittura a mano.

I processi mentali che vengono coinvolti scrivendo a mano sono lontanissimi da quelli di una macchina da scrivere e da quelli di un PC.

Provare per credere, niente è meglio della pratica per comprendere questo campo.

Cambia tutto: la differenza più vistosa sta nell’organizzazione dei periodi. Poi, cambiano i tempi (di scrittura, ma anche verbali), il lessico; vengono stravolte anche le modalità Read the rest of this entry »

"Dovreste avvisarmi quando vi vestite tutti di nero.. non mi avvisate mai delle serate HC!"

“Cercavo una formula figa da dire.. per rompere subito il ghiaccio.. tipo Heil Hitler”

“Ciao a tutti siamo i Berlino Est e siamo il cadavere che si dibatte della Democrazia Cristiana”

“Ciao a tutti siamo i Berlino Est e non siamo granchè, ma è il massimo che possiamo fare: abbiamo tutti 5 anni di scuola Moratti alle spalle”

“Ciao Valdomedi, noi siamo Valdoinfimi”

“Ciao a tutti, sono molto felice di blablabla.”

“Ciao, siamo i Berlino Est e facciamo musica che non è musica, ma è rumore.. ed è ora di finirla”

“Abbiamo tanti pezzi da fare, ma sono tutti piuttosto corti.. stringete i denti, un quarto d’ora e avremo finito”

“La Salle è il top, Morgex è una merda”

“Dovreste avvisarmi quando vi vestite tutti Read the rest of this entry »

“Le generazioni cambiano, ma la scuola rimane sempre uguale a se stessa”.

suggestivo scorcio di tastiera che fa molto discorso giovane sui media giovaniCosì dice il mio ex professore di filosofia.

E ha ragione secondo me.

L’istruzione (per molti versi uguale dagli anni 70) viene ricevuta peggio dalle nuove generazioni.

Queste hanno ormai capacità cerebrali completamente differenti (non migliori, non peggiori, semplicemente diverse) da quelle di 20-30 anni fa: più olistici, ipertestuali e immediati, meno mnemonici e riflessivi.

L’uso e l’impiego di media nuovi, e quindi diversi da quelli precedenti, ha concorso a stimolare sensi diversi e a far prevalere connessioni cerebrali diverse.

Molto dello stacco percepito tra mondo degli adulti e mondo degli adolescenti/giovani si potrebbe forse motivare in questo modo: una rivoluzione della percezione del mondo.

E’ già successo, succederà ancora.

Io, che ho 25-26 anni, appartengo ad una generazione a cavallo tra l’era del citofono e quella di internet.

Tra la seconda e la terza superiore il modo di mettersi Read the rest of this entry »

Lissitzky - Cuneo RossoArrivano i congressi.

I due maggiori partiti del centro sinistra, il PD e l’IdV, nei prossimi mesi cambieranno.

Motivo per cui, nonostante il tema sembri già sul nascere piuttosto noioso è giusto comunque spenderci un po’ di parole.

Facciamo così. Arrivo subito al punto.

In questo periodo di crisi ed incertezza economica, e l’abbiamo visto con le scorse europee, le destre prevalgono.

Paradossalmente (ma forse non tanto), la ggente (quella con due g) insicura ed incerta sulla sua possibilità di mantenere il proprio benessere si è rivolta a quei partiti che promettono di privilegiare i “bianchi indigeni”.

Notate bene, questo processo si può descrivere con tutte le sfumature che volete, ma la sostanza è questa.

I “bianchi europei”, spaventati dal mondo globalizzato, votano in maggioranza partiti autoreferenziali. Quei partiti che dicono che la nostra cultura è indiscutibilmente Read the rest of this entry »

Kill B. Atto Finale.

26 Giugno, 2009

Andrieux - La bataille de Waterloo

“Ha mai fatto del male a qualcuno dopo aver bevuto?”

A C faceva male il ginocchio.

Sedendosi, non aveva considerato la presenza di un piano verticale in legno che scendeva, nella sua inutilità, pochi centimetri all’interno del tavolo di quello studio.

“Ha mai fatto del male a qualcuno dopo aver bevuto?”

La dottoressa incalzava, ma senza troppa convinzione.

Forse era per via del caldo.

Indossare un golf di lana a luglio non invoglia ad essere zelanti.

“Allora?”

A C faceva male al ginocchio e ora veniva anche da ridere.

“Certo che no, dottoressa”

Quello che al Sert non considerano, o perlomeno Read the rest of this entry »

solita foto messa un po' a cazzoNon ho votato l’ultimo referendum. E stò da dio.

Fin’ora avevo votato di tutto, tranne Marco Carta nello scorso Sanremo ovviamente.

Ma questa volta ho detto “fanculo”.

Molti sono stati e saranno i ricami attorno a quest’ennesima bocciatura di un referendum. Io non credo a nessuno di questi.

Sia che si dica che il ricorso al referendum è storicamente ormai fallito, sia che si pretenda che sia tolto il quorum o che sia concesso quello propositivo.

Qualcuno mi ha detto che per coerenza bisogna sempre votare.

Sono stati molti in verità, in disaccordo poi col trend di astensione generale, ma mi rendo conto di non disporre propriamente di un campione di conoscenze fedele al sentire comune.

(Avete presente quando Read the rest of this entry »

Profugo a Villa CertosaParliamoci chiaro.

Il fatto che Berlusconi avrebbe pagato delle giovani ragazze per fare all’ammore di per sè, nel mio modo di vedere le cose, mi interessa poco.

Via, si potrebbe ipotizzare un reato di istigazione alla prostituzione (o quel che l’è), ma non sta a me. Posso solo dire che ci vedrei qualcosa di dantesco, una sorta di pena del contrappasso.

Da anni ti appoggi a tutte le battaglie della più estrema frangia cattolica, propugnando leggi che lasciano sempre meno libertà personali e ora che hai voluto usufruire di una (o più?) donne consenzienti e maggiorenni che offrono sesso in cambio di denaro ne subisci le conseguenze.

Due risate, nel caso di colpevolezza (sempre se ci sarà la possibilità di attestarla), me le farò volentieri.

Torno al punto. Della vita privata del premier, in generale, me ne frego.

Ad esempio. Ho sempre guardato con irritazione all’esibizione, da parte di molti capi di stato, di qualsiasi “first lady”.

Vi ricordate di Michelle Obama? O di Carla Bruni?

Ci vedo qualcosa di profondamente antidemocratico nell’attenzione mediatica che è stata rivolta nei confronti di queste due donne.

Nessuno le ha votate.

Non hanno nessun merito.

L’unico merito che hanno è quello di aver Read the rest of this entry »

“Questo dovrebbe essere un titolo dei giornali… non la spazzatura che ci propinano ogni giorno!soldato1

È una storia dura ma che riscalda il cuore… con una foto di John Gebhardt in Iraq.
La moglie di John Gebhardt’s, Mindy, ha detto che l’intera famiglia di questa piccola bambina è stata sterminata.
Gli insorti volevano uccidere anche la bambina e così le hanno sparato alla testa… ma non ci sono riusciti.
È stata curata nell’ospedale di John e adesso sta guarendo ma continua a piangere e a lamentarsi.
Gli infermieri hanno detto che John è l’unico che sembra riuscire a calmarla per cui John ha passato quattro notti tenendola in braccio mentre tutti e due dormivano su quella sedia.
La bambina Read the rest of this entry »

prima immagine trovata vagamente raffigurante qualcosa di musicale“Sei nell’animaaaaa.. e blablabla per sempreee”

La folla cominciava a gremire Piazza San Carlo e sul palco non c’era Gianna Nannini.

No.

C’era qualcuno di non ben definito, volto interinale Mediaset a cui le televisioni moderne ci hanno ormai abituato. Un amico di Maria De Filippi, insomma.

Anche non essendo sto grande fan della Nannini, uno si rende conto di assistere in diretta ad un atto di vandalismo alla decenza musicale.

Riflettendoci poi, ci si accorge che quel modo di cantare è caratteristica tipica di una particolare provenienza, tutta italiana: la parrocchia.

Vi sembrerà un pregiudizio, ma sono sicuro di quello che dico. Lo stesso stile lo ritrovate tale e quale nelle bands da palchetto (o balera a seconda della vostra provenienza).

Ora, per quale diavolo di motivo si dovrebbere elevare questo modello così provinciale (nel senso di depresso e non di caratteristico) a canone da prima serata televisiva?

Ve lo dico io: perchè alla gente piace. Perchè la maggior parte della gente ci è cresciuta, nelle parrocchie.

Le caretteristiche principali Read the rest of this entry »

oooOOOoooOOOOooooohhh...

La fiera del libro di Torino è come un grosso Luna Park, ma senza giostre.

Considerando il fatto che odio le giostre, ma che mi è sempre piaciuta un sacco l’atmosfera da Luna Park, la fiera del libro di Torino è una gran figata.

Odio anche Benetton.

Considerando però il fatto che è l’unico, ad ogni angolo, che vendeva la birra, anche lui per quel singolo giorno ha guadagnato la mia stima.

Ho speso un sacco di soldi per bere questa volta, ma nel complesso facevamo meno cagare dell’anno scorso: le attraenti ragazze Martini si rifiutarono di darci da bere oltre e il tentativo di organizzare un Bar mitzvah nello stand di Israele non fu visto di buon occhio.

Quest’anno, peraltro, le attraenti ragazze del Martini non c’erano (tsk, ben vi sta), anche se l’uomo della sicurezza dello stand di Israele non trovava sinceri i nostri “Mazal Tov“.

Il gioco voleva essere avvicinare Read the rest of this entry »

Esemplare di Gay BearIeri sono stato al Gay Pride a Torino.

Vi lascio una riga per fare una doverosa, quanto facile, ironia.

Ero curioso di vedere cos’era. Insomma, è una sporca e omorgiastica accozzaglia, come farebbero intuire i giudizi di ministro Carfagna, o è una civile manifestazione a favore dei diritti di una minoranza?

La realtà è che, personalmente, che fosse l’una o l’altra cosa a me sarebbe comunque importato poco. La realtà nella realtà era che non è nessuna delle due.

Ci sono dei carri e c’è un sacco di gente che ci balla sopra/vicino. Sì, c’è anche la musica ovviamente. Praticamente è una festa, tipo carnevale (la componente trans aiuta molto in questo senso), dove la gente fa tutte le cose tipiche della situazione.

Ci sono quelli che vendono birra, tinozze a rotelle di Sangria (blech), bandierine, schiuma e musica di quella che senti su radio DeeJay.

La cosa attira molto i più giovani, tra cui molte belle ragazze (forse si può obiettare che alcune avessero il pisello) i più vecchi stanno a guardare, tra il divertito e lo schifato, a seconda delle proprie categorie morali.

Sarà un po’ banale, ma birra in Read the rest of this entry »

PEEEEEEE SSHHHHHHH SLAM

“Caveri, stazione Caveri”

PEEEEEEE SSHHHHHHH SLAM

“Prossima fermata: Aosta San Babila”


ciuff ciuff

Torna, a grande richiesta, la metropolitana ad Aosta.

Uno spettro si aggira per la VDA e, bontà loro, i comunisti non c’entrano (a meno che non siete tra quei bontemponi che chiamano comunisti quelli del Pd, allora forse c’entrano).

Qualcosa di simile al Cetriolo Volante di Linus. O era una zucca?

Insomma ci siamo capiti.

Così, grazie alle nostre lucide amministrazioni, anche Springfield avrebbe la sua monorotaia. Sotterranea pare.

Che dire altro? Dovrei mettermi a sbobinare i mille motivi per cui non avrebbe senso una metropolitana ad Aosta?

Lo farei, ma sono impegnatissimo a definire Read the rest of this entry »

“Non è vero che vado a letto con le minorenni: lo dimostrano tutti i miei sondaggi”

Questo è più o meno il succo della “linea difensiva” del nostro premier a Porta a Porta.

La puntata di ieri sera si può riassumere con: l’ennesima occasione persa da parte di tre giornalisti, Vespa preferisco non contarlo, di fare anche solo uno straccio di domanda al pres del cons (come si firma sul mio cellulare).messaggi-poco-subliminali

E direi che è abbastanza tutto.

Anzi no.

Mister B per spiegare l’accaduto (parlo dello scontro a colpi di carta stampata tra lui e signora) teorizzava un complotto delle “gazzette di sinistra”.

Ora, volete sapere perchè sono entrato in politica?

Perchè sogno intimamente di poter avere un dialogo del genere:

Berlusconi: “la stampa di sinistra ha ingannato mia moglie”

Piccinno: “mi spiace signor B: la stampa di destra l’ha ingannata sul fatto che la stampa di sinistra abbia ingannato sua moglie”.

Al che potrei ritirarmi a frequentare i cineforum assieme a Walter Veltroni.

Poi cominciano le illazioni, sulla falsa riga di quelle di 15 anni fa su Stefania Ariosto. Travaglio l’aveva previsto nell’ultimo Passaparola. Mezze frasi su Veronica Lario/ Repubblica / un certo intellettuale di sinistra che la plagia.

Riassumendo: “Mia moglie se la fa con Ezio Mauro.

Poi c’era la storia del diciottesimo compleanno di Barbara B, che il gentile papà gli ha organizzato a Las Vegas invitando segretamente (pagando il trasporto) tutti gli amici della figlia, che presentatisi in maschera si sono fatti riconoscere solo Read the rest of this entry »

splash“Ciarpame senza pudore”

Ma cazzo, davvero dovrei scrivere un post su questa roba?

Nnaaaaaaaah.. (immaginatemi scuotere la testa in modo Coxiano)

Peraltro la Gruber e Gad Lerner ci sono già cascati come due pere al giochetto mediatico.

Di certo vorrei anche evitare di cominciare con qualcosa del tipo: “da un po’ di tempo non scrivo più su questo blog e blabla la pagina bianca blablabla è come tornare a casa, dopo tanto blablablabla”.

Dio no, davvero, odio questo genere di cose.

La sfida che vorrei prefiggermi sarebbe quella di arrivare ad un volume di testo tale da potermi ritenere soddisfatto, senza però in fondo dire granchè.

QUESTA è l’attitudine che ha reso grande Cartoline da Marte.

Ok non proprio, anzi proprio no. Questo blog non è mai stato grande e quando ha espresso il massimo del suo potenziale visualizzativo (70-80 visualizzazioni giornaliere) non è stato per questo tipo di attitudine.

Oddio, non che mi ricordi e non che voglia tornare sul fatto che i numeri siano sempre stati gonfiati da avventori in cerca, sui motori di ricerca, di edificante pissing.

(che stranamente Del Noce Read the rest of this entry »

the-decline-nofx

Pochi esempi sparsi.

Nessuna scienza esatta. Forse più delle impressioni. Nel momento in cui il berlusconismo ti passa sotto il naso, hai quasi delle illuminazioni. Poi, con la mediazione del tempo, queste diventano più confuse. Quasi subliminali. Ricostruirle è quasi un esperimento di autoipnosi.

Ho, peraltro, colpevolmente lasciato passare troppo tra l’ultimo post e questo e alcuni aspetti me li sono irrimediabilmente abbioccati.

Molte ricostruzioni forse appariranno forzate, prendetele come un gioco, ma con qualcosa di serio.

Del resto, non sono uno specialista (ammesso che ce ne siano), ho dalla mia parte 6-7 anni a guardare i muri verdi di Palazzo Nuovo ed ore e ore di telepostazione del palinsesto Mediaset. Read the rest of this entry »

45a Cartolina. The Decline.

22 Febbraio, 2009

Guardare l’arena di Giletti è fonte sempiterna di ispirazione per i miei post.

Sono giorni e giorni che mi tormento di fronte agli ultimi fatti di attualità e allo spettacolo postnonsisapiùcosa della destra italiana.

La mie riflessioni convergono tutte sulla percezione che ci troviamo di fronte ad un nuovo e straordinario punto di svolta.

Vorrei poter progettare degli occhiali che permettano di vedere l’invisibile.

Nella parte dell’invisibile: quell’aurea di berlusconismo che impernea ogni aspetto culturale dei media e di conseguenza della vita di tutti i giorni.

Un berlusconismo che ormai è pura definizione nominale e quasi esula da Berlusconi stesso. La Grande Macchina viaggia ormai col pilota automatico. E pompa benzina.

Se siete soli, nella vostra cameretta, spegnete F. De Gregori e tendete l’orecchio. Lo sentite? Lo sentite il più grande interprete e rivisitatore del pensiero della “maggioranza silenziosa”? Una maggioranza composta esclusivamente da Berlusconi. E dal suo establishment, che per comodità chiameremo “P2″.

L’Italia è il grande diapason che non suona più il canonico “LA”, ma intere canzoni di Apicella.

Volete sapere qual’è il paradosso dei paradossi? Il governo è caduto! MA ERA QUELLO OMBRA!!!

Sì, la maggioranza tiene e assume linee scandalosamente (per le origini politiche di molti suoi componenti) conformi su tutto (vd. vicenda Englaro).

E’ l’opposizione ad essere caduta. Read the rest of this entry »

Oooooh, say can you seeeeeeee

By the dawn’s early liiiiiiiiiiight…

Smentiti finalmente tutti gli scettici, quelli che credevano che fosse solo un’espediente elettorale.

Barack Hussein Obama è effettivamente nero.

Delusi coloro che si aspettavano lo smascheramento di un suprematista ariano subito dopo il giuramento.

Si può dire che la figura stessa del nuovo presidente sia la cosa, per ora, più rivoluzionaria che si sia vista.

Ci può stare.

In un paese che ha vissuto una terribile segregazione, come gli USA, non è certo poco.

Per il resto, un gran blablabla.

I discorsi, per quanto qualcuno possa obiettare ricordando un JFK a Berlino Ovest, non sono di certo il punto forte degli americani.

Retorica, piuttosto scarna peraltro. La cerimonia è cominciata con una preghiera e, a guardarla con gli occhi di un europeo, non si è ben riuscito a capire quando questa sia finita.

Per contro, è amabile il pragmatismo USA, ed è molto desta la curiosità di vedere Obama quando, dopo aver smesso di “dire”, anzi più che altro di “parlare”, comincerà a “fare”.

Poi, ad essere onesti, mettendo da parte sarcasmo e antagonismo verso i nostri religiosi cuginetti d’oltreoceano, qualcosa comunque si è visto.

Nel discorso di Barack si è sentita una presa di coscienza sul fatto che gli americani mangiano decisamente troppe risorse e devono limitare gli sprechi, che devono cominciare ad usare energie provenienti da “aria e sole e terra”, che devono agire assieme agli alleati e tendere la mano ai paesi, anche islamici, più deboli.

E questa non è di certo aria fritta.

Poi c’è altro.

L’impressione è che l’elettorato americano sia riuscito, nonostante l’impianto oligarchico che permea il loro sistema, ad eleggere una persona che fosse al di sopra, per intelligenza, dell’americano medio stesso.

Questo, a mio parere, dovrebbe essere lo scopo ultimo di ogni elezione. Una sorta di automiglioramento, via.

Perciò direi parafrasandoli: missione compiuta.

Che dire altro.

Dick Cheney abbandona la White House in sedia a rotelle (strappo muscolare), scena emblematica che descrive perfettamente in che stato versa l’ideologia Teocon.

Alla facciazza tua, caro Socci. (Ferrara e Allam).

Hmmm.. poi.

Pare che si cercherà subito una soluzione per Guantanamo.

Se poi W. Bush fosse obbligato ad andare porta a porta da L.A., California fino Wellington, Nuova Zelanda a chiedere scusa per aver offeso l’umanità, sarebbe proprio il massimo.

Ma comunque accontentiamoci, pare proprio che tutto il mondo sia felice di questa svolta americana.

A Gaza, ad esempio, fiumi di Champagne..

El Pì.

P.S.: Ah! mi evito di dover parlare delle inutili polemiche Di Pietro/Di Pietro junior con questo. Unico commento: Giordano da genio del male in tv, si è trasformato in umile galoppino nella carta stampata. L’ho già detto e lo ridico. “Caro Silvio, lo stai sprecando”.

Momento WTF: Die Toten Hosen (best cover ever)

43a Cartolina. Nasce WTF!

19 Gennaio, 2009

Per una serie di profonde motivazioni personali (ad esempio, niente da dire) ho deciso che questo è il momento blogghistico migliore per introdurre la nuova rubrica che da ora in avanti, giurìn giurella <– (dio come suona gay nel rileggerlo), accompagnerà ogni post, sul fondo pagina.

Nasce il momento “What the Fuck”, o meglio “WTF”.

“What the fuck?” è l’espressione inglese che traduce l’italiano “ma che cazzo?..” o il disneyiano “Gasp”.

(Per me “gulp” è sempre stato sinonimo di sorpresa in senso positivo e non mi si contraddica su questo).

Tante sono le nefandezze disponibili in rete, molte sono, per certi versi, troppo estreme perchè abbiano spazio su questo blog.

Mi vengono in mente filmati dove uomini scambiano il proprio retto per una credenza fino alla rottura del vasetto ivi inserito (molto pulp), coppie a cui piace accoppiarsi su cadaveri di orso appena uccisi (molto Dick Cheney/Sarah Palin), allegorie di gelati composti da escrementi, drenaggi al ginocchio, vaginoplastiche, fartporn (lascio a voi la traduzione).

Lungi da me dal fare apologia di tutto ciò ma, la visione di filmati del genere potrebbe aiutare la riflessione su quello che è il limite della decenza umana.

(Riflessioni poi messe sistematicamente in discussione dalla visione di una sola puntata di “Un giorno in pretura”, perchè cazzo se spinge la Realtà).

Il progressivo spostamento di alcune linee di confine morali può aiutare, secondo me, a cogliere con più rapidità e lucidità le piccole volgarità presenti nei mass media e nella vita quotidiana.

Vabbè, prendete tutte ste riflessioni con le pinze. Posso anche capire che la cosa non valga per tutti. Non ho intenzione di privare nessuno del diritto di dire “che schifo”, neanche me stesso.

Ci sono cose, che nessuno probabilmente dovrebbe vedere. Il mio tabù personale, ad esempio, ruota intorno agli omicidi (sì, si trova anche roba del genere).

A meno che non sia roba di guerra, al che trovo che sia doveroso che tutti guardino e vomitino di fronte a quello che è la realtà <– (Vi “vengo incontro”, paradossalmente è la cosa più “soft” da linkare). Anche qui con delle eccezioni: ci sono foto del carcere di Abu Graib oggettivamente inguardabili, ancora di più se contestualizzate.

Tornando a noi.

Il momento WTF sarà esclusivamente atto a raccogliere tutto ciò che è trash (improbabili video musicali, trasmissioni tv, roba del genere) e lo potrà guardare chiunque.

Lo scopo è controculturale. Mario Borghezio e Maria De Filippi appariranno come eleganti poeti esistenzialisti.

Bon. Basta. Linko qualcosa.

Giovanni Bivona, promessa della politica siciliana. (già linkato in passato, ma evergreen).

Improbabili lezioni di inglese per giapponesi.

La versione indiana di “Thriller” (altro evergreen).

E per finire, il mitico Hinoi Team assieme al wrestler Korikki, altro grande esempio di cultura giapponese.

El Pì.